Mps non ha allo studio un ‘piano B’ nel caso in cui il piano di cessione delle sofferenze e l’aumento da 5 miliardi di euro non dovesse andare in porto. “La Banca precisa che, ad oggi, non sono allo studio operazioni alternative” si legge nelle integrazioni ai documenti predisposti per l’assemblea del 24 novembre su richiesta della Consob.
Mps, Donnet (Generali): vogliamo partecipare alla soluzione
“Guarderemo i termini di conversione e insieme al cda prenderemo la nostra decisione. Vogliamo partecipare a una soluzione per Monte dei Paschi”. Lo ha detto il ceo di Generali Philippe Donnet interpellato sulla possibile conversione dei bond Mps nel portafoglio della compagnia.
Donnet ha anche chiarito che nella valutazione sulla conversione dei bond Mps Generali avra’ “sicuramente un atteggiamento molto positivo”. Il manager non ha poi precisato l’entita’ delle obbligazioni Mps in portafoglio. “Abbiamo sempre detto di avere un’esposizione inferiore all’1% degli attivi sulle banche italiane”, ha ricordato. Indiscrezioni di stampa hanno riferito nelle scorse settimane di 400 milioni di bond subordinati Mps in mano a Generali, che se convertiti porterebbero la compagnia al 7-9% del capitale della banca.
Mps: nel pro-forma fair value tranche junior sofferenze 427 milioni
La tranche junior della cartolarizzazione delle sofferenze, la cosidetta tranche equity, da 1.583 milioni che sarà sottoscritta da Mps e distribuita agli azionisti “è attualmente oggetto di valutazione da parte di un perito esterno. Le stime preliminari incluse nei prospetti consolidati conducono a un fair value di 427 milioni di euro che, tuttavia potrebbe discostarsi rispetto alla valutazione finale che il perito rilascera”. E’ quanto scrive Mps nella nota intergrativa richiesta da Consob e relativa al primo punto all’ordine del giorno (riduzione del capitale sociale a 7,3 mld) dell’assemblea straordinaria di Mps in programma domani.


