Piazza Affari punisce ancora Monte Paschi (-7,8%) sull’incertezza circa le dimensioni dell’aumento di capitale, che potrebbe salire da 2,5 a 3,5 miliardi di euro. Inizia male e prosegue peggio la giornata borsistica di Banca Monte dei Paschi di Siena, che passa in asta di volatilità non riuscendo a fare prezzo in diverse occasioni. Alla fine, la perdita è del 7,8% e il valore del titolo precipita a 40 cent. Dal 22 gennaio le azioni della banca senese hanno inanellato un calo dietro l’altro, tanto da accusare un ribasso complessivo del 20% in poche sedute.
L’istituto si dovrà confrontare a breve con un aumento di capitale da 2,5 miliardi. Ma il mercato mette in conto che l’entità dell’operazione potrebbe anche essere superiore. A Piazza Affari, comunque, c’è chi continua ad accarezzare l’idea che Mps vada presto in sposa a un altro istituto e l’ipotesi più accreditata rimane quella di Ubi. Il progetto di aggregazione tra le due banche potrebbe essere favorito anche dalla riforma delle popolari annunciata dal governo Renzi.
Sullo sfondo, il passato del Monte continua a riproporsi: solo ieri sono state depositate le motivazioni della sentenza di condanna degli ex vertici, relativamente al filone del derivato Alexandria e del contratto con Nomura. Per i giudici c’era un “disegno criminoso” dietro quei contratti e dietro la volontà di celarli alla vigilanza.

