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Mps, le sofferenze pagate al 34% del proprio valore da Atlante. Rumors

Secondo le indiscrezioni, il fondo Atlante potrebbe pagare gli Npl di Mps il 34% del loro valore, ovvero 34 centesimi ogni euro

Mentre Mps rimane tutto il giorno sotto la lente, nell’attesa di novita’ dal consiglio di amministrazione, chiamato a esaminare il piano per cedere le sofferenze e mettere in sicurezza l’istituto, il Financial Times rivela che il Fondo Atlante potrebbe pagare gli Npl di Mps il 34% del loro valore, ovvero 34 centesimi ogni euro, valore piu’ vicino, sottolinea il quotidiano britannico, ai 40 centesimi a cui i crediti sono iscritti a bilancio. In caso di cessione delle sofferenze, ovviamente a sconto, Mps si trovera’ nella condizione di lanciare un aumento di capitale, che secondo Il Sole 24 Ore verra’ lanciato sul mercato. ovviamente sara’ necessario un intervento pubblico a favore dell’operazione. Intervento che, hanno commentato esperti del settore, non incappera’ nelle maglie della Commissione europea se verra’ effettuato a prezzi di mercato.

“Un salvataggio per mettere fine a tutti i salvataggi e’ la migliore speranza per Mps”, è il titolo dell’approfondimento del quotidiano della City dedicato al Monte dei Paschi, in cui indica in 34 centesimi per euro (34% del valore) il prezzo di riferimento per i crediti deteriorati che la banca si accinge a cedere, contro i 40 centesimi iscritti a bilancio e i 20 pagati per gli npl delle quattro banche in risoluzione a novembre scorso. Il quotidiano ricostruisce l’ipotesi di un intervento di Atlante per l’acquisto dei crediti in pancia alla banca senese. “Ma salvare ancora Mps senza imporre una ristrutturazione draconiana somiglierebbe alla definizione di follia di Einstein: fare la stessa cosa ancora e ancora aspettandosi risultati diversi. Questa banca non e’ una vittima innocente – scrive il Ft – I suoi problemi derivano da una catena di errori commessi da una schiera di attori – regolatori, politici e manager – da piu’ di un decennio”.