Il centrodestra milanese mette nero su bianco la rosa dei candidati in corsa per Palazzo Marino. Silvia Sardone, Matteo Perego di Cremnago e Maurizio Lupi sono i tre nomi politici attualmente sul tavolo e, almeno per ora, vengono considerati tutti sullo stesso livello. È quanto emerge dalla nota congiunta diffusa dopo l’incontro tra i coordinatori cittadini della coalizione, riuniti oggi in via Marino: Simone Orlandi per Fratelli d’Italia, Mariangela Padalino per Noi Moderati, Samuele Piscina per la Lega e Cristina Rossello per Forza Italia.
“Il centrodestra milanese è compatto, coeso e determinato a costruire l’alternativa di governo di cui la città ha bisogno”, spiegano i quattro coordinatori. “Ciascuna forza politica della coalizione ha indicato la figura che ritiene più qualificata: oggi sono tre le candidature politiche in campo, tutte di assoluto rilievo e da considerare con pari dignità”.
Il messaggio politico è soprattutto uno: nessuno dei tre nomi parte in vantaggio. “Le tre candidature finora individuate — Silvia Sardone, Matteo Perego di Cremnago e Maurizio Lupi — rappresentano un’ottima proposta complessiva, solida anche sotto il profilo generazionale e della rappresentanza di genere”, prosegue la nota. Quindi la precisazione: “Nessuna prevaricazione e nessuna corsia preferenziale: fino alla decisione finale del tavolo dei leader, tutte e tre le figure hanno la medesima importanza e partono esattamente dallo stesso livello”.
La scelta passa dal tavolo dei leader
La decisione finale sarà quindi affidata al confronto tra i vertici della coalizione. I coordinatori insistono sulla necessità di arrivare al nome attraverso “un metodo realmente condiviso”, senza disperdere anche il contributo dei profili civici che nei mesi scorsi hanno manifestato disponibilità. “La figura che guiderà la coalizione dovrà emergere sulla base del merito e della capacità di rappresentare al meglio la nostra proposta per Milano, attraverso un confronto serio, responsabile e riservato”, sottolineano. L’obiettivo dichiarato resta quello di arrivare alle comunali con una candidatura unitaria e una squadra già pronta alla sfida di Palazzo Marino: “Presentarci ai milanesi compatti, credibili e pronti non solo a vincere le prossime elezioni amministrative, ma a governare Milano con una squadra forte, motivata e capace di portare l’entusiasmo del cambiamento in ogni quartiere”.


