Rapporto Abi: giù i tassi per l’acquisto delle abitazioni, sale la remunerazione dei depositi vincolati al 2,31%
A giugno 2026 il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni è sceso al 3,48% (-0,02% rispetto al mese precedente; era 4,42% a dicembre 2023). È quanto emerge dall’ultimo rapporto mensile dell’Abi. Il tasso medio sul totale dei prestiti (quindi sottoscritti negli anni) è stato il 4,08% (+0,03% rispetto al mese precedente). Il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese è stato il 3,76% (+0,09% rispetto al mese precedente; era 5,45% a dicembre 2023).
“Nei prossimi mesi andrà valutata l’evoluzione del conflitto nel Golfo e delle chiusure nello stretto di Hormuz“, ha spiegato Gianfranco Torriero, vicedirettore generale vicario dell’associazione. “Se andiamo ad analizzare l’Irs a 10 anni, indicatore per i finanziamenti a tasso fisso, a luglio siamo al 3,20%; nella media di giugno il livello era 3,02%. Il dato di questi giorni ci da un incremento di 18 centesimi. A giugno 2026 il variabile, l’Euribor, era 2,34%, il 16 luglio era 2,49%. Le tensioni degli ultimi giorni hanno generato un rimbalzo” sui tassi.
In vista della riunione Bce della prossima settimana, al netto di un contesto che cambia rapidamente, Torriero dice che i prossimi giorni saranno importanti per le decisioni che verranno prese a Francoforte. Il tasso medio sui nuovi depositi a durata prestabilita (cioè certificati di deposito e depositi vincolati) a giugno 2026 è salito al 2,31%, (+0,13% rispetto al mese precedente; 2,18%) e superiore a quello medio dell’area dell’euro che si attestava al 2,01% a maggio. Rispetto a giugno 2022, quando il tasso era dello 0,29%, l’incremento è stato di 202 punti base.
Il rendimento delle nuove emissioni di obbligazioni bancarie a tasso fisso a giugno 2026 è stato il 2,72%. A giugno 2026 il tasso medio sul totale dei depositi (certificati di deposito, depositi a risparmio e conti correnti), è aumentato allo 0,67% (da 0,65% di maggio 2026 e dallo 0,32% di giugno 2022). Il tasso sui conti corrente, che non hanno la funzione di investimento e permettono di utilizzare una moltitudine di servizi, a giugno 2026 è salito allo 0,31% (superiore allo 0,29% di maggio 2026 e allo 0,02% di giugno 2022). Il margine (spread) sulle nuove operazioni (differenza tra i tassi sui nuovi prestiti e la nuova raccolta) con famiglie e società non finanziarie a giugno 2026 è stato di 208 punti base.

