Se da qualche anno avete la sensazione di essere diventati più poveri sappiate che non è solo un brutto sogno ma pura realtà. E dati internazionali che rilevano come gli Stati negli ultimi dieci anni hanno saputo creare o bruciare ricchezza, il cosiddetto ‘wealth market’, danno per l’Italia una fotografia impietosa.
Gli ultimi dieci anni sono stati per l’economia mondiale una vera e propria guerra globale. Un conflitto che ha lasciato sul terreno milioni di ‘morti economici’.
Dopo il collasso di Lehman Brothers e dei suoi titoli tossici lo tsunami universale ha spazzato molte economie, fatto traballare altre, solo poche hanno resistito.
Ora a distanza di dieci anni si può’ vedere quali sono state le nazioni che sono riuscite a ripartire e quelle che invece hanno bruciato solo ricchezza.
L’Italia è più povera rispetto a dieci anni fa.
Quello del ‘Wealth Market’ è un indice freddo e impietoso perché dà l’esatta misura di quanto i Governi che si sono succeduti nel mondo hanno saputo fare per ripartire.
L’indice ‘Health Market’ infatti considera quanto ogni paese è riuscito a far crescer la ricchezza dei propri cittadini, valutando nel pacchetto il danaro contante, le proprietà, il business generato e le azioni possedute.
Bene il risultato è davvero impietoso per il nostro paese. Infatti l’Italia nell’ultimo decennio ha bruciato ricchezza, è diventata più povera e nel ranking mondiale di questo punto di osservazione, si trova al quintultimo posto.
Peggio di noi hanno fatto solo paesi come Cipro, l’Ucraina, la Grecia e il disastrato Venezuela con la sua dittatura e la sua iperinflazione.
Appena prima del nostro paese la Spagna, la Turchia, l’Egitto,la Russia e la Francia.
Tanto per dare qualche indicazione in percentuale il Venezuela ha bruciato il 68% della sua ricchezza, la Grecia il 37%,l’Ucraina il 24%, Cipro il 21% e l’Italia ben il 14%.
L’Italia è più povera rispetto a dieci anni fa
Ed invece l’altra faccia della medaglia, quella virtuosa, indica quelli che sono stati i Paesi con la crescita più forte. Tra questi alcuni quali hanno triplicato la loro ricchezza.
Primo fra tutti la Cina, seguita sorprendentemente da Mauritius, Etiopia e India.
Nel lungo elenco di quelli diventati più ricchi pure la Nuova Zelanda, Singapore, l’Indonesia, la Thailandia , il Cile e l’Australia.
Se guardiamo i dati tendenziali di crescita per il nostro Paese nel prossimo triennio non sembra esserci spazio per la speranza.

