Acea, al Forum Euromediterraneo sull’Acqua focus su cooperazione, formazione e nuovi sistemi idrici nell’ambito del Piano Mattei
Acea punta su infrastrutture idriche, innovazione tecnologica e partnership locali come leve per sostenere lo sviluppo dei territori. Nel corso dell’Euro-Mediterranean Water Forum di Roma, Pierfrancesco Latini, Chief Risk Management & Sustainability Officer e Chief International Officer di Acea, ha sottolineato il ruolo strategico del settore idrico nella creazione di condizioni favorevoli alla salute, allo sviluppo economico e alla qualità della vita delle comunità.
Investire nell’acqua significa infatti creare le condizioni per migliorare i servizi e generare nuove opportunità per i territori. In questo quadro, il settore idrico può offrire un contributo concreto al Piano Mattei, trasformando la cooperazione in interventi capaci di produrre benefici duraturi.
“La nostra esperienza ci insegna che il valore di un’infrastruttura si misura nella sua capacità di continuare a funzionare nel tempo”, ha dichiarato Pierfrancesco Latini.“Per questo affianchiamo all’innovazione tecnologica la formazione di tecnici, operatori e manager, lavorando con i partner locali per sviluppare soluzioni adatte a ogni contesto e rafforzare l’autonomia nella gestione di reti e impianti”, ha aggiunto Latini.
Questo approccio guida anche il lavoro di Acea a Brazzaville, nella Repubblica del Congo, dove il Gruppo sta progettando un nuovo sistema di approvvigionamento idrico insieme a due studi tecnici congolesi. Il programma è sostenuto dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ed è gestito da UNDP. L’obiettivo è garantire l’accesso all’acqua potabile ad almeno 1,6 milioni di persone che oggi ne sono sprovviste. Il progetto punta quindi a coniugare infrastrutture, innovazione e formazione, rafforzando al tempo stesso le competenze locali e la capacità di gestione autonoma di reti e impianti.


