Acea annuncia i risultati del primo trimestre 2026: utile netto pari a 111 milioni di euro, in aumento del 13% rispetto allo stesso periodo del 2025
Acea inaugura il 2026 con un trimestre in crescita e conferma la solidità della propria strategia industriale focalizzata sui business regolati e sulle infrastrutture sostenibili. Il gruppo ha chiuso i primi tre mesi dell’anno con un utile netto pari a 111 milioni di euro, in aumento del 13% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre gli investimenti salgono a 302 milioni di euro, segnando una crescita del 15% su base annua. I risultati approvati dal Consiglio di Amministrazione presieduto da Barbara Marinali confermano un avvio d’anno definito “solido” dalla società e pienamente in linea con la guidance 2026 comunicata al mercato. A sostenere la performance sono soprattutto i business regolati, che rappresentano circa il 95% dell’EBITDA consolidato e quasi il 90% degli investimenti complessivi.
Nel dettaglio, i ricavi consolidati pro-forma raggiungono 735 milioni di euro, in lieve crescita rispetto ai 731 milioni del primo trimestre 2025, mentre l’EBITDA pro-forma sale a 342 milioni di euro. Ancora più significativa la crescita dell’EBITDA ricorrente, che si attesta a 344 milioni di euro con un incremento del 4% rispetto all’anno precedente. A trainare i risultati sono soprattutto le attività legate al business idrico e alle reti. L’area Acqua Italia contribuisce infatti per il 59% all’EBITDA del gruppo, mentre Reti e Illuminazione Pubblica pesano per il 32%.
Proprio il comparto idrico continua a rappresentare il principale motore di crescita del gruppo. L’EBITDA dell’area Acqua Italia sale a 201,8 milioni di euro, in aumento del 4,5% rispetto al primo trimestre del 2025, grazie soprattutto alla crescita tariffaria e agli investimenti infrastrutturali destinati alla resilienza delle reti. Al netto del contributo di Publiacqua nel 2025, la crescita organica raggiunge circa il 6%. Positivi anche i risultati del business Reti e Illuminazione Pubblica, che registra un EBITDA di 108,9 milioni di euro, in aumento dell’1,8%, sostenuto dagli investimenti effettuati e dall’efficienza operativa. Escludendo le componenti non ricorrenti del 2025 legate alla cessione dell’Alta Tensione, la crescita organica sfiora l’8%.
Nel trimestre Acea ha distribuito 2.329 GWh di energia elettrica, in crescita del 3% rispetto all’anno precedente, mentre il numero dei POD ha raggiunto quota 1,684 milioni. Più complessa invece la performance dell’area Ambiente, che chiude il trimestre con un EBITDA di 15,9 milioni di euro rispetto ai 20,8 milioni del 2025. A incidere sono stati soprattutto i minori conferimenti negli impianti WTE e i fermi programmati per attività di revamping, in particolare sull’impianto Deco-Cirsu. In crescita invece il comparto Produzione, che registra un EBITDA di 16,5 milioni di euro, in aumento del 12% grazie soprattutto al forte incremento della produzione idroelettrica, salita del 27% a 121 GWh. Complessivamente la produzione di energia elettrica del gruppo raggiunge 233 GWh, con un incremento dell’11% rispetto al primo trimestre 2025.
Sul fronte finanziario, l’indebitamento netto sale a 5,076 miliardi di euro rispetto ai 4,963 miliardi di fine 2025, principalmente per effetto della crescita degli investimenti e della dinamica del capitale circolante. Tuttavia, il rapporto Net Debt/EBITDA pro-forma resta sostanzialmente stabile a 3,31x rispetto al 3,27x di fine 2025, confermando la solidità della struttura finanziaria del gruppo. Acea evidenzia inoltre come l’80% del debito sia a tasso fisso, con una durata media di circa quattro anni. La società dispone inoltre di linee committed per 700 milioni di euro e linee uncommitted per 805 milioni non utilizzate. Nel trimestre è stata inoltre perfezionata la cessione di Acea Energia a Eni Plenitude, operazione che rientra nel percorso di razionalizzazione del gruppo e nella strategia di focalizzazione sui business regolati.
L’amministratore delegato Fabrizio Palermo ha sottolineato come “i risultati raggiunti nel trimestre rafforzino la traiettoria di crescita delineata dal Piano Industriale”. Palermo ha inoltre evidenziato che “la solidità della struttura finanziaria e il consolidamento nei business regolati consentono di confermare la guidance 2026”, ribadendo l’impegno del gruppo nello sviluppo sostenibile e nel rafforzamento delle infrastrutture. Per l’intero 2026 Acea conferma investimenti per circa 1,5 miliardi di euro, un EBITDA atteso in crescita tra il 3% e il 5% rispetto al 2025 e un rapporto Net Debt/EBITDA compreso tra 3,5x e 3,6x.

