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Amplifon, ricavi a 1,76 miliardi nei nove mesi: utile adjusted +17%

Vita (Amplifon): “La forte crescita dei principali indicatori economico-finanziari nei primi nove mesi dell’anno, anche a livello di EBIT e utile netto, testimonia l’efficacia delle iniziative e degli investimenti intrapresi per rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento competitivo e sostenere la crescita futura”

Amplifon, ricavi a 1,76 miliardi nei nove mesi: utile adjusted +17%

Amplifon, presentati i risultati dei primi nove mesi del 2026: ricavi a 1,76 miliardi e utile adjusted in crescita

Amplifon chiude i primi nove mesi del 2026 con ricavi consolidati pari a 1.760,8 milioni di euro, in crescita dell’1% a cambi correnti rispetto allo stesso periodo del 2025, e un significativo miglioramento dei principali indicatori di redditività. Il Gruppo, leader mondiale nelle soluzioni e nei servizi per l’udito, registra una crescita organica del 3,5%, sostenuta dall’andamento delle attività nelle diverse aree geografiche, e un utile netto adjusted di 128,2 milioni di euro, in aumento del 16,9%.

I risultati sono stati approvati il 29 ottobre dal Consiglio di Amministrazione di Amplifon, riunitosi sotto la presidenza di Susan Carol Holland, con l’approvazione del Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2026. La performance conferma il miglioramento della redditività già emerso nei trimestri precedenti, sostenuto dalla maggiore efficienza operativa e dai benefici del programma di trasformazione aziendale Fit4Growth. Particolarmente positivo l’andamento del terzo trimestre, durante il quale la crescita organica ha raggiunto il 3,6%, mentre l’utile netto adjusted è aumentato del 38,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, nonostante una base di confronto particolarmente elevata.

Nei primi nove mesi del 2026, Amplifon ha registrato ricavi per 1.760,8 milioni di euro, rispetto ai 1.743,8 milioni dello stesso periodo del 2025. A cambi costanti, l’incremento è stato dello 0,9%, sostenuto principalmente dalla crescita organica del 3,5%, alla quale si è aggiunto il contributo delle acquisizioni, pari allo 0,7%. Sui ricavi ha invece inciso negativamente, per il 3,3%, il programma Fit4Growth, che ha comportato la razionalizzazione della rete commerciale e la dismissione di attività considerate meno redditizie.

L’EBITDA adjusted ha raggiunto 412,8 milioni di euro, in crescita del 4,5%, con un margine sui ricavi del 23,4%, in miglioramento di 80 punti base. Ancora più marcato l’incremento dell’EBIT adjusted, salito dell’11,5% a 222 milioni di euro, con una marginalità del 12,6%, superiore di 120 punti base rispetto all’anno precedente. L’utile netto adjusted si è attestato a 128,2 milioni di euro, registrando una crescita del 16,9%. Il risultato riflette il miglioramento della gestione operativa e la riduzione degli oneri finanziari adjusted.

Il quadro è differente considerando i dati contabili non rettificati: l’utile netto reported è sceso a 58,4 milioni di euro, rispetto ai 74,4 milioni dei primi nove mesi del 2025. Sul risultato hanno pesato principalmente componenti non ricorrenti, tra cui gli effetti contabili legati alla cessione delle attività nel Regno Unito e in India e i costi connessi all’acquisizione di GN Hearing.

Il terzo trimestre ha confermato la solidità dell’andamento operativo del Gruppo, con una crescita particolarmente significativa degli indicatori di redditività. Tra luglio e settembre 2026, Amplifon ha realizzato ricavi consolidati per 575 milioni di euro, in aumento del 2,1% a cambi correnti rispetto ai 563,3 milioni del terzo trimestre 2025. A cambi costanti, la crescita è stata dello 0,2%, mentre quella organica ha raggiunto il 3,6%. L’EBITDA adjusted è salito a 114,8 milioni di euro, con un incremento del 7% e un margine del 20%, in miglioramento di 90 punti base. L’EBIT adjusted ha registrato una crescita del 21,9%, raggiungendo 52,2 milioni di euro, mentre il margine operativo è passato dal 7,6% al 9,1%.

Particolarmente rilevante l’andamento dell’utile netto adjusted, che ha raggiunto 26,6 milioni di euro, in aumento del 38,7% rispetto ai 19,2 milioni dello stesso trimestre del 2025. Il miglioramento è stato sostenuto dalla maggiore leva operativa, dalla riduzione degli ammortamenti e dai benefici delle iniziative di efficientamento.

A commentare i risultati è stato Enrico Vita, CEO di Amplifon, che ha sottolineato il contributo delle iniziative strategiche avviate dal Gruppo al rafforzamento della redditività. “I risultati del terzo trimestre confermano il solido momentum della nostra performance, con una crescita organica molto positiva e un significativo incremento della profittabilità, sostenuto dalla leva operativa e dai benefici del programma Fit4Growth. La forte crescita dei principali indicatori economico-finanziari nei primi nove mesi dell’anno, anche a livello di EBIT e utile netto, testimonia l’efficacia delle iniziative e degli investimenti intrapresi per rafforzare ulteriormente il nostro posizionamento competitivo e sostenere la crescita futura. Nel frattempo, la pianificazione dell’integrazione con GN Hearing procede secondo i programmi, con l’obiettivo di essere pienamente pronti al closing. Guardiamo con grande entusiasmo alle straordinarie opportunità di crescita, innovazione e creazione di valore che questa nuova fase del nostro percorso potrà generare per tutti i nostri stakeholder”.

L’andamento positivo della crescita organica ha interessato tutte le principali aree geografiche in cui opera Amplifon. Nell’area EMEA, che comprende Europa, Medio Oriente e Africa, i ricavi dei primi nove mesi hanno raggiunto 1.132,4 milioni di euro, in crescita dell’1,3% a cambi correnti. L’incremento organico è stato del 2,7%, con un’accelerazione al 3,5% nel terzo trimestre, sostenuta soprattutto dalle performance dei Paesi dell’Europa meridionale. L’EBITDA adjusted dell’area è salito a 324,4 milioni di euro, con un margine del 28,7%, in miglioramento di 140 punti base. Nelle Americhe, i ricavi dei primi nove mesi si sono attestati a 350,4 milioni di euro, in calo del 4,3% a cambi correnti, ma con una crescita organica del 5,3%. La dinamica riflette, tra gli altri fattori, gli effetti delle iniziative di razionalizzazione e delle oscillazioni valutarie.

Negli Stati Uniti, il mercato privato ha mostrato una crescita sostenuta, grazie soprattutto al segmento dei clienti che acquistano direttamente i servizi, mentre è proseguita la contrazione del comparto assicurativo. Nel terzo trimestre Amplifon ha inoltre perfezionato l’acquisizione di 40 cliniche in Louisiana, portando a 450 il numero delle strutture dirette della rete Miracle-Ear. Nell’area Asia-Pacifico, infine, i ricavi sono cresciuti del 7,1%, raggiungendo 278 milioni di euro nei primi nove mesi. La crescita organica si è attestata al 4,4%, sostenuta soprattutto dall’andamento delle attività in Australia e Cina. L’EBITDA adjusted è aumentato del 10,3%, raggiungendo 71,7 milioni di euro.

Tra gli elementi centrali della strategia di Amplifon figura Fit4Growth, il programma di efficientamento finalizzato a migliorare la redditività attraverso l’ottimizzazione della rete commerciale e la razionalizzazione delle attività meno performanti. Dall’avvio del programma sono state chiuse oltre 230 cliniche a livello globale. Il Gruppo ha inoltre completato la cessione delle attività nel Regno Unito, a marzo, e in India, ad agosto 2026. Parallelamente al miglioramento dei margini, Amplifon ha registrato una significativa crescita della generazione di cassa. Il free cash flow adjusted ha raggiunto 79,1 milioni di euro nei primi nove mesi del 2026, con un incremento del 138,6% rispetto ai 33,2 milioni dello stesso periodo del 2025.

Il risultato è stato ottenuto dopo investimenti netti per 64,3 milioni di euro, rispetto ai 90,2 milioni del periodo precedente. Al 30 settembre 2026, l’indebitamento finanziario netto pro forma, calcolato escludendo gli effetti dell’aumento di capitale destinato all’acquisizione di GN Hearing, risultava pari a 1.052,8 milioni di euro, con una leva finanziaria migliorata a 1,85 volte. Considerando invece i proventi netti dell’aumento di capitale da 448,1 milioni di euro completato a maggio, l’indebitamento finanziario netto si attestava a 604,7 milioni di euro.

Guardando alla parte finale dell’esercizio, Amplifon ha confermato le previsioni per il 2026, sostenute dai risultati ottenuti nei primi nove mesi e dal contributo delle iniziative di miglioramento operativo. Il Gruppo prevede una crescita organica superiore al 3% rispetto al 2025 e un incremento del margine EBITDA adjusted nell’ordine di 100 punti base, nell’ipotesi che non si verifichino ulteriori rallentamenti dell’economia globale legati alle tensioni macroeconomiche e geopolitiche. Tra le principali operazioni strategiche resta centrale l’acquisizione di GN Hearing, per la quale proseguono le attività di pianificazione dell’integrazione.

Secondo quanto comunicato dalla società, il perfezionamento dell’operazione è atteso entro la fine del 2026, subordinatamente al completamento delle condizioni previste, comprese le necessarie autorizzazioni normative e la separazione delle attività di GN Hearing dal Gruppo GN. Fino alla conclusione dell’operazione, le due società continueranno a operare come entità separate e indipendenti. Amplifon punta così a consolidare il proprio posizionamento internazionale, facendo leva sul miglioramento della redditività, sulla generazione di cassa e sulle opportunità di sviluppo legate alla futura integrazione con GN Hearing.

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