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CDP: record utile netto di 3,4 miliardi

Presentati oggi i risultati del Gruppo dal Presidente Gorno Tempini e dall’Ad di Cdp Scannapieco insieme ai Vertici dell’azienda, presente anche l’Ad di Cdp Equity Fabio Barchiesi

CDP: record utile netto di 3,4 miliardi

CDP: presentati i risultati 2025, il patrimonio netto arriva a 32 miliardi, in crescita del 6%

Nel 2025 il Gruppo CDP ha impegnato risorse per 29,5 miliardi di euro, pari al 36% dell’obiettivo triennale, confermando il ruolo centrale dell’istituzione nel sostegno all’economia. Le risorse mobilitate hanno attivato investimenti complessivi per 73,6 miliardi, con un effetto leva di 2,5 volte grazie anche all’attrazione di capitali addizionali.

Rafforzato il supporto a imprese, Pubblica amministrazione e infrastrutture: lo stock di crediti raggiunge i 127 miliardi di euro, in crescita rispetto al 2024. Parallelamente, la raccolta complessiva si attesta a 355 miliardi, con il risparmio postale che sale a 297 miliardi (+3%) e la raccolta obbligazionaria a 24 miliardi (+20%), sostenuta dal successo delle emissioni sui mercati.

Sul piano patrimoniale, il patrimonio netto di CDP cresce a 32 miliardi di euro, in aumento del 6% rispetto all’anno precedente, mentre l’utile netto segna per il secondo anno consecutivo un record storico a 3,4 miliardi (+3%). L’utile netto consolidato si attesta invece a 5,5 miliardi, in flessione rispetto ai 6 miliardi del 2024, soprattutto per il minor contributo delle partecipazioni.

Un’accelerazione anche sul fronte dell’equity, risultato per il quale Scannapieco ha ringraziato l’ad di CDP Equity, Fabio Barchiesi. Il Gruppo ha chiuso il primo anno del Piano Strategico 2025-2027 con risultati in crescita e un nuovo massimo storico per l’utile. Il 2025 rappresenta anche un anno simbolico per il gruppo, che ha celebrato i 175 anni dalla fondazione e i 150 anni del risparmio postale, rafforzando al contempo il proprio ruolo di banca nazionale di sviluppo in un contesto globale complesso.

Il 2025 è stato un anno simbolico per CDP che ha celebrato il 175° anniversario della propria istituzione oltre che i 150 anni dei libretti postali. Da allora, e anche nell’anno appena trascorso, il Gruppo CDP ha continuato a svolgere per il Paese il proprio ruolo di Banca di sviluppo, in un contesto globale complesso, segnato da una profonda trasformazione dell’economia internazionale caratterizzata da un forte dinamismo tecnologico, da una crescente frammentazione geopolitica e da una rilevante volatilità dei mercati”, dichiara il Presidente di Cassa Depositi e Prestiti, Giovanni Gorno Tempini. “Lavorando, sulla base di un nuovo Piano Strategico, con responsabilità e visione, CDP ha confermato il proprio ruolo come investitore istituzionale di lungo periodo. Accanto alle attività industriali e finanziarie, il Gruppo ha continuato poi a sostenere lo sviluppo a livello sociale, culturale e ambientale del Paese anche attraverso le attività di Fondazione CDP con interventi mirati su istruzione, patrimonio artistico e ricerca. Tutti questi risultati sono il frutto del lavoro delle nostre persone, del rafforzamento della cultura aziendale e della fiducia costante dei nostri azionisti, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e le Fondazioni di origine bancaria”.

Il primo anno del Piano Strategico 2025-2027 si chiude con un nuovo risultato storico per CDP: l’utile più alto di sempre dalla nascita della nostra Istituzione. È un dato che conferma l’efficacia di una strategia che ci ha consentito di investire oltre 29 miliardi di euro in iniziative chiave per il Paese, generando investimenti per più di 73 miliardi”, evidenzia l’Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti, Dario Scannapieco. “Con queste risorse abbiamo sostenuto la competitività del tessuto economico italiano, al fianco delle Pubbliche Amministrazioni e delle imprese, anche di quelle piccole e medie che fanno più fatica ad accedere al credito, avviando inoltre una nuova attività di finanziamento diretto. Abbiamo investito nelle infrastrutture, in grandi aziende che operano in settori strategici e avviato un nuovo modello operativo che ci consente una presa di rischio maggiore per sostenere tre obiettivi prioritari: Mezzogiorno, innovazione ed ESG. Si è infine molto ampliato il nostro ruolo internazionale, in Europa e sul fronte della finanza per lo sviluppo, anche nell’ambito del Piano Mattei. In uno scenario in continuo mutamento, Cassa Depositi e Prestiti è pronta a cogliere nuove sfide, rafforzando ulteriormente il proprio impegno al servizio del Paese”.

Le dichiarazioni di Dario Scannapieco, Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti ad Affaritaliani

Dario Scannapieco, Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti ad Affaritaliani ha dichiarato ai microfoni di Affaritaliani: “Si tratta di un volume di attività pari a circa 30 miliardi di euro, che ha sostenuto investimenti per oltre 73 miliardi, rappresentando un contributo molto rilevante per il Paese e un forte supporto, in particolare, al sistema delle imprese. In questo ambito abbiamo ulteriormente rafforzato l’operatività a favore delle piccole e medie imprese, anche attraverso interventi diretti, nella consapevolezza della necessità di favorire la crescita dimensionale delle aziende affinché possano competere su scala più ampia”.

Stiamo inoltre lavorando insieme a Confindustria per far conoscere sempre meglio i nostri strumenti e ampliare il sostegno al tessuto produttivo. Parallelamente, prosegue l’intenso lavoro con la Pubblica amministrazione, sia nella gestione delle risorse sia nelle attività di advisory. Il 2025 è stato anche un anno record per la cooperazione internazionale. Tutto questo si è tradotto nei migliori risultati di sempre dal punto di vista finanziario, con un utile netto di 3,4 miliardi di euro, che riteniamo possa soddisfare i nostri azionisti. Abbiamo inoltre rafforzato ulteriormente la presenza capillare a supporto delle imprese, sia attraverso il finanziamento diretto — abbassando la soglia minima di fatturato per accedere ai nostri strumenti — sia tramite il canale bancario, garantendo così un flusso costante di risorse all’economia”, ha aggiunto Scannapieco.

Per quanto riguarda la crisi energetica, non esiste una risposta univoca e molto dipenderà dalla sua durata. È necessario continuare a investire nelle infrastrutture e nelle interconnessioni: stiamo, ad esempio, finanziando importanti progetti nel campo delle rinnovabili nel Nord Africa e guardiamo con attenzione a iniziative strategiche come il collegamento elettrico tra Tunisia e Italia, che potrà rappresentare una fonte rilevante nel prossimo futuro. Allo stesso tempo, è fondamentale rafforzare la capacità produttiva interna, accelerando lo sviluppo degli impianti da fonti rinnovabili. La domanda è in forte crescita, mentre i tempi autorizzativi risultano ancora troppo lenti, lasciando inutilizzato un potenziale significativo. Accanto alla produzione, un ruolo cruciale è svolto dall’efficienza energetica, che può essere considerata a tutti gli effetti una fonte: consumare meno e consumare meglio è parte integrante della soluzione”, ha concluso Scannapieco.

Le dichiarazioni di Giovanni Gorno Tempini, Presidente di Cassa Depositi e Prestiti, ad Affaritaliani

Giovanni Gorno Tempini, Presidente di Cassa Depositi e Prestiti, ha dichiarato ai microfoni di Affaritaliani: “Alla luce dei risultati del 2025, Cassa Depositi e Prestiti continuerà a operare seguendo le linee guida che ne hanno caratterizzato l’azione nel tempo e che restano pienamente attuali. Gli investimenti di lungo periodo rappresentano infatti una leva fondamentale per lo sviluppo del Paese, insieme al sostegno alle imprese e al supporto alla Pubblica amministrazione, tutti elementi essenziali per favorire la crescita. Al di là dei risultati, pur positivi, il nostro obiettivo principale resta quello di contribuire a una crescita più forte e sostenibile del Paese: è questa, da sempre, la missione di Cassa Depositi e Prestiti”.