Donnafugata a Vinitaly 2026: tra memoria familiare, visione globale e nuove espressioni del vino siciliano
A Vinitaly 2026 Donnafugata si presenta con una partecipazione che intreccia tradizione e visione futura, unendo il vino al racconto identitario. In un contesto internazionale segnato da tensioni, la cantina siciliana risponde facendo leva sui propri valori fondanti: una prospettiva di lungo periodo, l’attenzione costante alla qualità e la capacità di leggere il presente. In questo scenario nasce “Pranzo di famiglia”, il cortometraggio che restituisce l’essenza dell’azienda attraverso il confronto tra generazioni, dando voce a Gabriella Anca, cofondatrice insieme a Giacomo Rallo, ai figli José e Antonio Rallo e a Gabriella Favara, esponente della sesta generazione.
“Pranzo di famiglia è il racconto di ciò che siamo”, dichiara José Rallo di Donnafugata. “A dieci anni dalla scomparsa di nostro padre Giacomo, abbiamo voluto ripercorrere il senso di un progetto nato come un sogno e poi diventato realtà. Attorno alla tavola abbiamo condiviso vino, memoria, arte e futuro attraverso la gioia di stare insieme”.
Il progetto prende forma anche visivamente grazie all’illustrazione firmata dall’artista Stefano Vitale, esposta su una parete dello stand come simbolo di convivialità e incontro. Qui i visitatori possono interagire con l’opera, scattare fotografie e condividerle, diventando parte di una narrazione collettiva. La manifestazione veronese rappresenta inoltre un momento chiave per raccontare le produzioni di nicchia provenienti dalle diverse tenute aziendali, espressione delle molte anime della Sicilia: dalle colline di Contessa Entellina alla viticoltura eroica di Pantelleria, dai rossi “non convenzionali” di Vittoria fino ai vigneti di alta quota dell’Etna.
“Viviamo un tempo che richiede capacità di adattamento e visione strategica”, dichiara Antonio Rallo, winemaker dell’azienda di famiglia. “Per questo continuiamo a investire nella qualità dei nostri vini e nel presidio dei mercati in Italia e all’estero; oltre che sui mercati focus per il vino italiano – USA, Germania e Svizzera – crediamo che sia importante una sempre maggiore diversificazione internazionale per cogliere nuove opportunità”.
Durante Vinitaly, Donnafugata sarà protagonista anche di numerosi appuntamenti. Il Ben Ryé 2016 sarà tra le etichette selezionate per Opera Wine, evento simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo, rafforzando il ruolo iconico del Passito di Pantelleria. Mille e una Notte 2012 verrà presentato da Antonio Rallo nella masterclass “10 anni dopo Tachis – I vini che hanno cambiato l’Italia”, in un percorso che lega memoria e contemporaneità. José Rallo guiderà invece la degustazione di Chiarandà 2006 nell’ambito di “Eccellenze d’Italia: Viaggio nelle Grandi Annate delle Cantine Storiche”, iniziativa che celebra la longevità dei grandi vini del Paese. Il Ben Ryé 2023 sarà infine protagonista insieme a Gabriella Favara nell’evento organizzato da Wine Spectator dedicato alle nuove generazioni del vino italiano, evidenziando il dialogo tra eredità familiare e linguaggi contemporanei in una prospettiva globale.
La fiera sarà anche il palcoscenico per il debutto della nuova annata di Bollicina Gold, simbolo della collaborazione con Dolce&Gabbana. Lo spumante caratterizza l’allestimento dello stand, sottolineando l’incontro tra vino e creatività e consolidando il posizionamento internazionale del marchio. Forte dell’identità della Sicilia, terra evocativa e ricca di fascino, Donnafugata continua a portarne nel mondo l’unicità e l’eleganza, proponendo una visione del vino capace di coniugare radici e futuro.

