Enel avvia Impofu in Sudafrica: maxi parco eolico da 336 MW, energia per 490mila abitazioni
Enel rafforza la propria presenza nelle energie rinnovabili in Sudafrica con l’entrata in esercizio del parco eolico di Impofu, nella provincia dell’Eastern Cape. L’impianto, da 336 MW, è uno dei più grandi progetti eolici privati mai realizzati nel Paese ed è stato inaugurato alla presenza dell’amministratore delegato del Gruppo, Flavio Cattaneo. Con il nuovo progetto, Enel consolida la propria posizione di primo operatore privato nelle rinnovabili in Sudafrica, dove è attiva nella generazione dal 2011. Il Gruppo gestisce oggi 15 impianti, di cui 10 eolici e 5 fotovoltaici, per una capacità complessiva di circa 1,6 GW. Di questi, circa 1,3 GW sono legati all’eolico e 0,3 GW al solare. La capacità installata di Enel rappresenta circa il 10% dell’intero parco rinnovabile sudafricano, mentre la pipeline di sviluppo supera i 2 GW.
Il progetto di Impofu comprende tre parchi eolici e conta 57 turbine da 5,9 MW ciascuna, installate su torri alte 120 metri e dotate di pale lunghe 81 metri. Per collegare direttamente la produzione alla rete nazionale è stata realizzata anche una linea di trasmissione aerea di circa 120 chilometri, indicata come la più lunga infrastruttura privata ad alta tensione costruita finora in Sudafrica. A regime, il parco sarà in grado di generare circa 1,2 TWh di energia elettrica all’anno, una quantità equivalente al consumo di circa 490mila abitazioni. Secondo le stime del Gruppo, l’impianto consentirà inoltre di evitare l’emissione di oltre 1,1 milioni di tonnellate di CO₂ ogni anno, contribuendo al processo di decarbonizzazione del sistema energetico sudafricano.

La rilevanza del progetto è stata riconosciuta anche dal governo sudafricano, che ha classificato Impofu come Strategic Integrated Project. Il riconoscimento attribuisce all’infrastruttura un ruolo prioritario nel processo di trasformazione economica e industriale del Paese, con particolare attenzione a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e sviluppo delle infrastrutture energetiche. Il progetto si inserisce inoltre nel quadro delle iniziative sostenute dal Governo italiano e nel Piano Mattei, che punta anche sullo sviluppo energetico e infrastrutturale del continente africano.
L’impatto di Impofu riguarda anche l’economia locale. Durante la fase di costruzione il progetto ha impiegato fino a 2mila lavoratori nei periodi di maggiore attività, generando inoltre circa 800 posti di lavoro aggiuntivi nelle comunità dell’area. Alla realizzazione dell’infrastruttura hanno partecipato più di 20 imprese locali, con ricadute dirette sulla filiera produttiva e sull’occupazione. Il progetto è stato sviluppato secondo il modello di Creating Shared Value, con iniziative rivolte sia alle comunità sia alla tutela ambientale.
Tra gli elementi più innovativi c’è il progetto di blade painting, che prevede la colorazione delle pale degli aerogeneratori per aumentarne la visibilità e ridurre il rischio di impatto con gli uccelli. La tecnica adottata a Impofu ha ricevuto un riconoscimento dall’Università di Cape Town per il suo carattere innovativo nella protezione dell’avifauna. Enel ha inoltre coinvolto street artist sudafricani e studenti delle scuole locali nella trasformazione di tre aerogeneratori in vere e proprie opere d’arte a cielo aperto, attraverso murales realizzati sulle strutture del parco. L’iniziativa punta così ad affiancare alla produzione di energia rinnovabile anche una valorizzazione culturale e turistica del territorio, rafforzando il legame tra infrastruttura, ambiente e comunità locali.


