Enel rafforza l’eolico in Italia: nuovi impianti in Puglia, repowering e investimenti nelle rinnovabili per raggiungere gli obiettivi del PNIEC
Il ruolo dell’eolico nel sistema energetico italiano è destinato a crescere. In un contesto in cui le rinnovabili sono sempre più centrali per la decarbonizzazione, la sicurezza energetica e la riduzione della dipendenza dalle fonti fossili, il vento rappresenta una delle tecnologie più rilevanti per accompagnare la transizione del Paese.
In Italia l’eolico è già oggi tra le principali fonti rinnovabili, con oltre 13,6 GW installati, concentrati soprattutto nel Mezzogiorno e nelle isole. Una base significativa, ma ancora lontana dagli obiettivi indicati dal PNIEC, che prevede il raggiungimento di circa 28 GW entro il 2030. Un traguardo che richiederà un’accelerazione degli iter autorizzativi, nuovi investimenti infrastrutturali e una maggiore capacità di integrare gli impianti nei territori.
Il punto sul settore è stato fatto in occasione della Giornata mondiale del vento, istituita da WindEurope e Global Wind Energy Council e celebrata ogni anno il 15 giugno. La ricorrenza ha evidenziato il contributo crescente dell’energia eolica alla riduzione delle emissioni e all’indipendenza energetica, in una fase in cui la domanda futura richiederà una quota sempre maggiore di energia pulita.
In questo percorso, utility come Enel svolgono un ruolo decisivo. Nel 2025, l’energia eolica rappresenta il 26% della capacità installata rinnovabile complessiva del Gruppo, sostenuta da investimenti e da una strategia industriale orientata alla decarbonizzazione. Negli ultimi tre anni, la capacità rinnovabile installata da Enel in Italia è aumentata del 15%, arrivando a circa 17 GW a fine 2025. A livello globale, il Gruppo ha raggiunto circa 68 GW di capacità rinnovabile installata, con la previsione di aggiungere ulteriori 15 GW tra solare, eolico e sistemi di accumulo.
A supportare questa traiettoria saranno anche i 20 miliardi di euro di investimenti previsti tra il 2026 e il 2028. Investimenti considerati fondamentali per far fronte alla domanda futura e per rafforzare il contributo delle rinnovabili nel mix energetico.
Il tema dell’accelerazione autorizzativa resta però centrale. L’amministratore delegato di Enel, Flavio Cattaneo, intervenendo lo scorso giugno all’evento “Futuro Capitale” organizzato dal Messaggero a Roma, ha ricordato la necessità di sbloccare i numerosi progetti oggi fermi in attesa di autorizzazione. Secondo Cattaneo, occorre “svincolare oltre 150 GW di progetti oggi in attesa di via libera” e puntare sui contratti di lungo termine, i PPA, che consentono alle imprese consumatrici di acquistare energia a condizioni vantaggiose.
La strategia trova già riscontro nei risultati operativi del Gruppo. Nel primo trimestre 2026, la produzione eolica di Enel è cresciuta di oltre il 4% rispetto allo stesso periodo del 2025. Un risultato che riflette il rafforzamento degli impianti e il contributo crescente dell’eolico al sistema elettrico. Accanto ai numeri, l’eolico si concretizza nei territori attraverso impianti come Gangi e Partanna, in Sicilia, esempi di come il vento possa trasformarsi in energia pulita, contribuendo alla riduzione delle emissioni e allo sviluppo sostenibile delle comunità locali.
L’implementazione dell’eolico in Italia passa anche da nuovi progetti industriali. In Puglia, Enel avvierà nel 2026 i progetti di Latiano e Serracapriola, che porteranno circa 90 MW di nuova capacità grazie a 15 turbine di ultima generazione. Si tratta di interventi che puntano a rafforzare la produzione rinnovabile in una regione strategica per lo sviluppo dell’energia pulita. Parallelamente, il Gruppo prosegue le attività di repowering, che prevedono la sostituzione delle turbine più datate con tecnologie più efficienti, riutilizzando gli impianti esistenti. Questa soluzione consente di aumentare la produzione di energia rinnovabile limitando il consumo di nuovo suolo e valorizzando infrastrutture già presenti sul territorio.
Innovazione, tecnologia e rapporto con le comunità locali sono anche al centro di WinDesign, il concorso internazionale promosso da Enel con l’obiettivo di ideare turbine eoliche dal design innovativo, sempre più armonizzate con il paesaggio e con le esigenze dei territori. L’iniziativa ha raccolto oltre 500 proposte da esperti provenienti da più di 60 Paesi, dimostrando come l’innovazione possa essere aperta e partecipativa.
La sfida per l’Italia resta significativa. Raggiungere gli obiettivi del PNIEC richiederà non solo più impianti, ma anche regole più efficienti, infrastrutture adeguate, investimenti stabili e un dialogo costante con i territori. In questo quadro, l’eolico si conferma una delle leve più importanti per sostenere la transizione energetica, rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti e costruire un sistema elettrico più sostenibile e indipendente.

