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Energia, l’Italia accelera sulle batterie: Enel guida la sfida dello storage e delle rinnovabili

Con il 20% della capacità in Europa, il nostro Paese secondo gli ultimi report traina il settore degli impianti a batterie che immagazzinano l’energia elettrica e la rilasciano nei momenti di maggiore necessità. Il Gruppo guidato da Flavio Cattaneo in prima linea con 1,8 GW di capacità installata Bess in Italia (+50% in un anno). E negli ultimi tre anni, quella rinnovabile in generale è aumentata del 15%, arrivando a circa 17 GW a fine 2025

Energia, l’Italia accelera sulle batterie: Enel guida la sfida dello storage e delle rinnovabili

Transizione energetica, Enel punta sulle batterie: l’Italia diventa uno dei mercati chiave dello storage in Europa


In Italia, in particolare, c’è stato un aumento significativo della capacità che ha raggiunto 1,8 GW – gestiti in gran parte dalla società Enel Libra Flexsys – rispetto ai circa 1,2 GW del 1Q 2025, con un incremento di oltre il 50% anno su anno. Ciò ha contribuito ad accrescere ulteriormente i numeri del Gruppo sulle rinnovabili. La capacità totale a zero emissioni ha infatti raggiunto i 70,1 GW (dai 68,4 GW del 1Q25).

Lo sviluppo delle fonti green è ormai un pilastro strategico non solo per la sostenibilità ambientale, ma anche per la competitività economica del Paese. In un contesto internazionale segnato dalle tensioni geopolitiche e dalla volatilità dei mercati energetici, accelerare sulla decarbonizzazione significa garantire sicurezza energetica, stabilità dei prezzi e crescita industriale.

Negli ultimi tre anni la capacità rinnovabile installata da Enel in Italia è aumentata del 15%, raggiungendo circa 17 GW a fine 2025. Un cambio di passo significativo, soprattutto se confrontato con il periodo 2013-2022, quando la capacità installata era diminuita del 4%. Anche a livello globale il Gruppo guidato dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo ha registrato una crescita analoga, arrivando a circa 68 GW di capacità rinnovabile installata, con l’obiettivo di aggiungere ulteriori 15 GW entro il 2028 grazie a 20 miliardi di euro di investimenti.

Tra le direttrici principali di questa strategia c’è il settore dell’accumulo energetico, diventato centrale per accompagnare la diffusione delle fonti rinnovabili. La vera sfida della transizione energetica, infatti, non riguarda più soltanto la produzione di energia pulita, ma la capacità di immagazzinarla e renderla disponibile quando necessario. È qui che entrano in gioco i sistemi BESS, Battery Energy Storage Systems, tecnologie capaci di accumulare l’energia prodotta da sole e vento e rilasciarla nei momenti di maggiore domanda. Una soluzione che consente di superare il principale limite delle fonti rinnovabili: la loro non programmabilità.

Dal punto di vista tecnico, i sistemi BESS funzionano come grandi “power bank” della rete elettrica, grazie a batterie elettrochimiche in grado di garantire tempi di risposta rapidi, elevata efficienza e grande flessibilità operativa. Non a caso, lo storage è considerato uno degli elementi chiave anche per lo sviluppo delle smart grid, le reti elettriche intelligenti del futuro.

Il contesto europeo conferma questa tendenza. Secondo il rapporto “European Battery Markets Attractiveness Report” di Aurora Energy Research, Germania, Regno Unito e Italia rappresentano oggi i mercati più promettenti per lo sviluppo delle batterie nel continente. L’Italia concentra già circa un quinto della capacità operativa totale di grandi batterie nell’Unione Europea, con 1,9 GW installati e una crescita del 40% registrata tra gennaio e ottobre 2025. Un percorso che, secondo il think tank Ember nel rapporto “European Electricity Review”, sta trasformando il nostro Paese nella “California d’Europa” per quanto riguarda lo sviluppo dello storage energetico.

All’interno di questo scenario, Enel ha raggiunto i 3,4 GW di capacità installata in sistemi di accumulo BESS, di cui 1,5 GW negli Stati Uniti e circa 0,2 GW in Cile, registrando una crescita del 21% rispetto allo stesso periodo del 2025. In Italia, in particolare, la capacità installata è salita a 1,8 GW, gestiti in gran parte dalla società Enel Libra Flexsys, rispetto agli 1,2 GW del primo trimestre 2025, con un incremento superiore al 50% su base annua. Una crescita che ha contribuito a rafforzare ulteriormente la capacità a zero emissioni del Gruppo, salita a 70,1 GW rispetto ai 68,4 GW del primo trimestre 2025.

La strategia di Enel punta a rendere i sistemi di accumulo sempre più centrali nella gestione della rete elettrica. Nell’ambito della prima asta del Mercato di approvvigionamento di capacità di stoccaggio elettrico (Macse), svolta nel settembre 2025, il Gruppo si è aggiudicato contratti per una capacità complessiva di 6,7 GWh. L’operazione consentirà la realizzazione di sei nuovi impianti di accumulo nel Sud Italia e nelle Isole, per una potenza totale di circa 1,1 GW. Parallelamente, Enel sta sperimentando soluzioni innovative che integrano storage, economia circolare e tecnologie avanzate. Tra queste c’è Pioneer, il progetto realizzato insieme ad Aeroporti di Roma presso lo scalo di Fiumicino, considerato il più grande sistema italiano di accumulo basato su batterie provenienti da veicoli elettrici a fine vita. Il sistema utilizza oltre 700 pacchi batteria riutilizzati per immagazzinare l’energia prodotta dalla solar farm dell’aeroporto.

Un’altra sperimentazione è rappresentata dal progetto BESS4Hydro, sviluppato presso la centrale idroelettrica dei Dossi, in provincia di Bergamo. Qui una batteria al litio da quattro megawatt opera come un secondo bacino virtuale, aumentando la flessibilità dell’impianto e migliorando la gestione dei picchi di rete. Nel panorama della transizione energetica, i sistemi di accumulo stanno rapidamente diventando una componente decisiva per garantire sicurezza, stabilità e competitività ai sistemi elettrici moderni. La crescita delle BESS non rappresenta più soltanto una prospettiva tecnologica, ma una necessità industriale e strategica per accompagnare l’espansione delle fonti rinnovabili.

In questo scenario, Enel si sta ritagliando un ruolo centrale attraverso investimenti, sperimentazioni e nuovi impianti che puntano a rendere l’energia sempre più programmabile, resiliente e sostenibile. Dallo sviluppo dei grandi sistemi di accumulo ai progetti innovativi come Pioneer e BESS4Hydro, il Gruppo guidato da Flavio Cattaneo sta contribuendo a costruire una nuova infrastruttura energetica per il Paese. L’Italia, grazie alla crescita dello storage e alla spinta delle grandi utility, si candida così a diventare uno dei mercati più avanzati d’Europa nella gestione dell’energia del futuro.