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Eni Award 2026, premiate al Quirinale le eccellenze della ricerca su energia e ambiente

Alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, riconoscimenti a ricercatori, giovani talenti e startup per progetti innovativi nei campi dell’energia, dell’ambiente e della sostenibilità

Eni Award 2026, premiate al Quirinale le eccellenze della ricerca su energia e ambiente

Eni Award 2026: premiate le migliori ricerche su transizione energetica, ambiente e nuove tecnologie alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Eni Award 2026, premiate al Quirinale le eccellenze della ricerca su energia e ambiente

Si è svolta al Palazzo del Quirinale, alla presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la cerimonia di premiazione degli Eni Award 2026, giunti alla loro diciottesima edizione. All’evento hanno partecipato anche la Presidente del Consiglio di Amministrazione di Eni, Giuseppina di Foggia, e l’Amministratore Delegato Claudio Descalzi.

Il premio, riconosciuto a livello internazionale nel mondo della ricerca, è dedicato ai temi dell’energia e dell’ambiente e punta a valorizzare studi e innovazioni capaci di contribuire alla sostenibilità, all’accesso all’energia e alla transizione verso modelli più efficienti e a minore impatto ambientale.

Dalla nascita di Eni Award, nel 2008, la Commissione Scientifica incaricata di valutare le candidature ha coinvolto ricercatori appartenenti ad alcuni dei principali istituti scientifici internazionali, tra cui anche sei Premi Nobel. Il premio Transizione Energetica, dedicato alle migliori innovazioni per la decarbonizzazione del sistema energetico, è stato assegnato alla Professoressa Véronique Gouverneur della University of Oxford.

La sua ricerca ha aperto nuove prospettive nella chimica del fluoro, attraverso processi più sicuri e sostenibili per la produzione di composti utilizzati nelle batterie, nei farmaci e nei prodotti per l’agricoltura. Le tecnologie sviluppate consentono di evitare la produzione di acido fluoridrico, riducendo consumi energetici e impatto ambientale. Gouverneur ha inoltre dimostrato la possibilità di recuperare il fluoro dai rifiuti industriali, secondo un approccio di economia circolare.

Il premio Frontiere dell’Energia, destinato alle ricerche capaci di contribuire a ridefinire il paradigma energetico del futuro, è stato assegnato alla Professoressa Laura Gagliardi della University of Chicago. La sua attività di ricerca ha sviluppato modelli matematici avanzati basati sulla meccanica quantistica, capaci di prevedere le proprietà dei materiali prima ancora della loro realizzazione in laboratorio, accelerando così i processi di sperimentazione.

Il lavoro si concentra sulla progettazione di materiali innovativi per l’energia e l’ambiente, comprese strutture reticolari definite come vere e proprie “spugne molecolari”, in grado di catturare anidride carbonica dall’aria e raccogliere acqua dall’umidità atmosferica. Gli studi contribuiscono inoltre al miglioramento dell’efficienza dei processi catalitici, aprendo nuove possibilità per lo sviluppo di tecnologie energetiche più sostenibili.

Il premio Soluzioni Ambientali Avanzate è stato assegnato a John F. Hartwig della University of California, Berkeley. La ricerca premiata riguarda lo sviluppo di un processo catalitico scalabile e sostenibile per il riciclo della plastica, capace di scomporre polietilene e polipropilene nei loro componenti fondamentali, che possono essere riutilizzati per produrre nuovi materiali senza perdita di qualità.

Una soluzione che punta a favorire il riciclo circolare della plastica, riducendo rifiuti, consumo di materie prime fossili ed emissioni. Il premio Giovane Ricercatore dell’Anno, rivolto a studiosi che hanno conseguito il dottorato di ricerca in università italiane, è stato assegnato a Leonardo Magherini e Filippo Trevisi.

Leonardo Magherini, del Politecnico di Torino, ha studiato nella propria tesi di dottorato i meccanismi di trasporto di diverse tipologie di particelle presenti nell’acqua, che possono rappresentare una criticità ambientale ma anche diventare strumenti per le attività di bonifica. Filippo Trevisi, del Politecnico di Milano, ha invece approfondito una nuova tecnologia eolica basata sui ventoplani, velivoli collegati a terra tramite un cavo e capaci di volare ad alta quota lungo traiettorie circolari. Una soluzione pensata anche per contesti nei quali non è possibile installare turbine eoliche tradizionali.

La sezione Giovani Talenti dall’Africa, istituita nel 2017, ha premiato Nosakhare Jeremiah Aigbedion della Pan African University Institute for Basic Sciences, Technology and Innovation, in Kenya, e Gosego Keotshepile Mapula Sedikelo della University of South Africa. La ricerca di Aigbedion punta allo sviluppo di nuove leghe metalliche più resistenti e durevoli per migliorare l’accumulo di energia negli impianti solari a concentrazione, così da permettere la produzione di elettricità anche dopo il tramonto.

Il lavoro di Sedikelo sviluppa invece un metodo basato sugli ultrasuoni per recuperare metalli preziosi come litio, nichel e cobalto dalle batterie esauste, favorendone il riutilizzo nella produzione di nuovi accumulatori. Per la sezione Eni for Innovation, dedicata ai progetti più innovativi sviluppati da ricercatori ed esperti tecnici del Gruppo, sono stati premiati tre gruppi di lavoro.

Mario Baldassarre, Mauro Burattini, Rosa Carbone, Davide Chianetta e Davide Deriu di Eni hanno sviluppato un processo innovativo per la valorizzazione degli scarti alimentari, con l’obiettivo di massimizzare la resa in prodotti energetici. Fabio Assandri, Francesco Bonacini, Angelo Ferrando, Ilic Formigoni, Marzia La Barbera, Mirco Nodari e Nicola Vecchini di Versalis sono stati premiati per una tecnologia avanzata di pirolisi destinata al riciclo di rifiuti plastici misti a composizione altamente variabile.

A Francesco Cannarile, Aurora Cerabolini, Roberto Grandi, Lorenzo Lancia, Debora Parisi e Gianmaria Tarantino di Eni è andato invece il riconoscimento per una metodologia dedicata alla specializzazione efficiente dei Large Language Model (LLM) per applicazioni nei domini aziendali. Anche nel 2026 Eni, attraverso Joule, la propria Scuola per l’Impresa, ha assegnato la menzione speciale Eni Joule for Entrepreneurship, rivolta a team, spin off universitari e startup impegnati nello sviluppo e nel trasferimento di tecnologie sostenibili.

Tre le realtà premiate: Alkelux, Hypermeteo e Algae Scope. Alkelux produce un nanopolimero ecosostenibile utilizzato come additivo nel packaging alimentare, valorizzando gli scarti delle lavorazioni agricole.

Hypermeteo raccoglie, elabora e distribuisce dati e indici meteo-climatici certificati ad alta risoluzione, combinando dati osservativi globali, intelligenza artificiale e algoritmi proprietari. Algae Scope sviluppa invece alternative sostenibili ai PFAS, trasformando le alghe marine in una polvere naturale e atossica capace di conferire ai tessuti e ai materiali proprietà idrorepellenti e ignifughe. Sono intanto già aperti i bandi per l’edizione 2027 di Eni Award. Il termine per la presentazione delle candidature è fissato al 20 novembre 2026.

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