Eni, rafforzata la partnership con SONATRACH in Algeria: nuove iniziative su metano, flaring, forestazione e decarbonizzazione
Eni e SONATRACH hanno firmato un nuovo protocollo d’intesa per ampliare la collaborazione sulla decarbonizzazione del settore Oil & Gas e sulla riduzione delle emissioni in Algeria, attraverso iniziative concrete e l’adozione delle principali pratiche internazionali. L’accordo rappresenta un’evoluzione del percorso avviato nel gennaio 2023, quando le due società avevano siglato un protocollo d’intesa triennale dedicato alla riduzione del flaring del gas, alla valorizzazione del gas recuperato e alla mitigazione delle emissioni associate alle attività upstream nel Paese.
Il nuovo Memorandum d’intenti amplia ulteriormente il perimetro della cooperazione. Tra le nuove aree di intervento rientrano iniziative per la rimozione naturale della CO₂ attraverso progetti di forestazione e il rafforzamento delle attività di monitoraggio, quantificazione e riduzione delle emissioni di metano, facendo riferimento ai principali standard internazionali del settore Oil & Gas.
Nell’ambito dell’accordo firmato nel 2023, Eni e SONATRACH hanno già sviluppato un programma strutturato di attività congiunte, comprendente analisi tecniche, iniziative di capacity building e visite sul campo. L’obiettivo è stato quello di individuare opportunità per ridurre le emissioni di gas serra e di metano e, allo stesso tempo, formare tecnici in grado di effettuare autonomamente le misurazioni direttamente nei siti operativi.
Le attività svolte hanno permesso di individuare interventi in diversi ambiti, dalla riduzione delle emissioni fuggitive e da venting all’efficienza energetica, fino allo sviluppo di progetti legati alle energie rinnovabili, alla riduzione del flaring e alla valutazione di opportunità per la cattura, l’utilizzo e lo stoccaggio della CO₂, attraverso soluzioni CCUS. Tra le iniziative già realizzate figura una campagna congiunta di Leak Detection and Repair (LDAR) condotta su circa 800 chilometri di pipeline, durante la quale sono stati monitorati circa 7.500 punti. L’attività ha consentito di ottenere una significativa riduzione delle emissioni fuggitive.
Le campagne di misurazione LDAR vengono oggi svolte autonomamente e con regolarità nelle joint venture gestite congiuntamente da Eni e SONATRACH. Le due società hanno inoltre completato la valutazione delle emissioni di baseline in sei asset upstream operati congiuntamente in Algeria, creando una base di riferimento utile per misurare l’efficacia delle future azioni di riduzione delle emissioni. Con il nuovo protocollo, Eni e SONATRACH puntano quindi ad ampliare una collaborazione già avviata sul fronte della decarbonizzazione, estendendola a nuovi strumenti e tecnologie per ridurre l’impatto ambientale delle attività Oil & Gas in Algeria.

