Generali al Meeting di Rimini 2026: l’opera collettiva “Amore” al centro di un programma su welfare, inclusione e solidarietà
Una parola condivisa da migliaia di persone per raccontare il valore della cura, delle relazioni e della responsabilità verso gli altri. È questo il cuore di “Amore”, l’installazione partecipativa che Generali porta al Meeting per l’Amicizia fra i Popoli 2026. L’opera sarà ospitata nella Piazza Generali e prenderà forma progressivamente grazie ai contributi dei visitatori, invitati a raccontare quale significato assume la parola amore nella loro vita quotidiana. I pensieri raccolti confluiranno in un progetto corale capace di trasformare esperienze individuali in una testimonianza condivisa.
Generali partecipa alla manifestazione in qualità di main sponsor. Il tema scelto per l’edizione 2026 è “L’amor che move il sole e l’altre stelle”, richiamo che si inserisce nel percorso con cui la compagnia interpreta la protezione non solo come risposta ai bisogni assicurativi, ma anche come impegno verso lo sviluppo sociale delle comunità e dei territori. La presenza al Meeting sarà così l’occasione per raccontare alcune delle principali direttrici dell’impegno di Generali: welfare, prevenzione, inclusione, collaborazione con gli enti Non Profit e del Terzo Settore e attenzione alle realtà impegnate quotidianamente al fianco delle persone più fragili.
Nel programma rientrano anche due appuntamenti dedicati ai temi del welfare e della sussidiarietà. Il 22 agosto Francesco Bardelli, Chief H&W and Broker Management Officer e Ceo di Generali Welion, parteciperà all’approfondimento “Il welfare non è un benefit. L’impresa, la persona, il lavoro”. Il 25 agosto, invece, Piero Fusco, Responsabile Business Unit Enti Religiosi e Terzo Settore di Generali Italia, interverrà al convegno “Una sussidiarietà reale. L’Amministrazione condivisa parte dal basso”.
Per Giancarlo Fancel, Country Manager e Ceo di Generali Italia, la protezione significa essere al fianco di persone e territori anche attraverso occasioni di partecipazione, dialogo e inclusione. “La Piazza Generali al Meeting nasce con questo obiettivo: offrire uno spazio aperto al confronto e alla condivisione di esperienze, valori e visioni per il futuro”, ha spiegato Fancel, richiamando anche l’impegno della compagnia sul fronte sociale, culturale e ambientale e nella collaborazione con enti religiosi, Non Profit, Terzo Settore e associazionismo cattolico. La partecipazione al Meeting di Rimini diventa quindi per Generali uno spazio per mettere al centro il rapporto tra impresa, persona e comunità, attraverso un programma che unisce confronto pubblico e partecipazione diretta dei visitatori.

