Hermes Centro Studi Europeo, sì al compromesso cipriota sulla direttiva tabacco: “Riforma equilibrata e sostenibile”
Hermes – Centro Studi Europeo esprime il proprio forte sostegno al testo di compromesso elaborato dalla Presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione europea sulla revisione della Direttiva 2011/64/UE, la Direttiva sulle accise del tabacco (TED). Hermes considera tale proposta una base solida, equilibrata e sostenibile per una riforma strategica a livello europeo.
Un nuovo position paper di Hermes evidenzia come la proposta originaria della Commissione europea del 2025, pur animata da condivisibili obiettivi di salute pubblica, presentasse significative criticità, in particolare a causa del suo approccio centralizzato e degli aumenti fiscali estremamente rapidi e consistenti previsti per diverse categorie di prodotti.
Al contrario, il compromesso della Presidenza cipriota rappresenta una risposta pragmatica e orientata al consenso tra gli Stati membri, capace di conciliare armonizzazione europea e sostenibilità economica. Tra gli elementi principali figurano aumenti fiscali più graduali, periodi transitori più lunghi, un tetto agli adeguamenti automatici legati all’inflazione e una più chiara differenziazione tra le categorie di prodotti contenenti nicotina.
“Il compromesso della Presidenza cipriota rappresenta un necessario equilibrio tra esigenze differenti, evitando approcci ideologici e privilegiando una visione pratica e sostenibile della politica fiscale europea”, ha dichiarato Giovanni Kessler, Presidente del Comitato Scientifico di Hermes – già Direttore dell’Ufficio europeo per la lotta antifrode (OLAF) e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). “Dimostra che l’Europa può adottare soluzioni efficaci senza compromettere la stabilità economica e la coesione sociale.”
“Questo testo introduce elementi fondamentali di prevedibilità e gradualità, essenziali per garantire un contesto normativo stabile e favorevole agli investimenti”, ha aggiunto Giuseppe Tanga, Direttore di Hermes – European Study Centre. “Un approccio equilibrato consente non solo di perseguire obiettivi di salute pubblica, ma anche di proteggere le filiere produttive e ridurre il rischio di distorsioni del mercato, comprese le attività illegali”.
Hermes sottolinea che misure fiscali eccessivamente brusche rischiano di produrre effetti distorsivi sull’economia reale, incidendo sulla domanda, sulle filiere produttive e sull’occupazione. Sebbene regolamentato, il settore del tabacco continua a rappresentare una componente significativa di molte economie europee. Particolare attenzione viene inoltre riservata al ruolo strategico delle entrate fiscali, che possono contribuire a sostenere priorità comuni dell’Unione europea, come il rafforzamento della capacità di difesa e dell’autonomia strategica, attraverso risorse più stabili e prevedibili nel tempo. Il Centro Studi Europeo auspica che gli Stati membri riconoscano il valore di questo equilibrio e lo traducano in un accordo concreto e duraturo.

