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Il Gruppo FS accelera sui cantieri del PNRR e prepara il 2026: 1.300 interventi al giorno e investimenti record

Isi (RFI): “Stiamo vivendo la più grande trasformazione ferroviaria degli ultimi decenni”

Il Gruppo FS accelera sui cantieri del PNRR e prepara il 2026: 1.300 interventi al giorno e investimenti record

Gruppo FS presenta il 2026 dei grandi cantieri: investimenti record, nuove tratte AV e lavori strategici su tutta la rete ferroviaria italiana

Un piano da 100 miliardi di euro, di cui il 60% destinato alla rete infrastrutturale, 1.300 cantieri attivi ogni giorno e investimenti record per 11,6 miliardi di euro nel solo 2025. È il quadro tracciato oggi dal Gruppo FS Italiane durante la conferenza “Cantieri 2026: avanzamento lavori e prossime tappe”, ospitata nella sede di Piazza della Croce Rossa a Roma, alla presenza del management del Gruppo, delle istituzioni e della stampa.

Ad aprire l’incontro è stato Giuseppe Inchingolo, Chief Corporate Affairs, Communication & Sustainability Officer del Gruppo FS Italiane, che ha sottolineato come il 2026 rappresenti un anno cruciale per il completamento degli obiettivi del PNRR ferroviario. “Stiamo ultimando gli interventi previsti dal Piano, raggiungendo i target intermedi e accelerando i programmi di potenziamento della rete”, ha spiegato, ricordando però che l’intensificazione dei lavori comporta inevitabilmente modifiche alla circolazione, interruzioni e rimodulazioni del servizio.

Per limitare l’impatto sui cittadini, soprattutto sui pendolari regionali, FS ha avviato un confronto costante con regioni, province e comuni. “L’obiettivo“, ha evidenziato Inchingolo, “è completare i lavori offrendo al Paese una rete più efficace, affidabile e moderna”. Un ringraziamento è stato rivolto anche ai giornalisti, “per aver contribuito a diffondere informazioni corrette e tempestive ai cittadini, permettendo loro di organizzarsi in anticipo”.

La strategia di comunicazione del Gruppo ha avuto un ruolo centrale. Nel 2025 le campagne informative sui cantieri hanno raggiunto 280 milioni di impression e 280mila click, con una media di almeno cinque contatti per cittadino raggiunto. “Abbiamo utilizzato molto i social network per intercettare anche le generazioni più giovani, evitando toni allarmistici”, ha spiegato Inchingolo, annunciando che il modello verrà replicato anche nel 2026. Il Gruppo ha inoltre coinvolto le associazioni dei consumatori e la Federazione FISH, con particolare attenzione alle persone con disabilità, per migliorare la diffusione delle informazioni e l’assistenza durante le interruzioni programmate.

Nel corso dell’incontro è stato affrontato anche il tema dei disagi alla circolazione ferroviaria. Inchingolo ha ricordato che molti rallentamenti non dipendono direttamente da FS: tra le principali criticità figurano l’aumento degli investimenti e dei cantieri, ma anche fattori esterni come l’incremento dei suicidi lungo la rete ferroviaria e i tempi necessari per i rilievi dell’autorità giudiziaria. A illustrare il quadro infrastrutturale è stato poi Aldo Isi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RFI, che ha definito la rete ferroviaria italiana “un sistema complesso che richiede pianificazione attenta e attività sinergica”. Nel 2025 sono attivi quotidianamente 1.300 cantieri tra manutenzione ordinaria e straordinaria, grandi opere e aggiornamenti tecnologici, il livello più alto mai registrato da RFI.

Secondo i dati presentati, gli interventi effettuati nel 2025 hanno generato un indotto di 20,5 miliardi di euro sul valore della produzione e 8,6 miliardi sul PIL, con oltre 112mila occupati coinvolti nelle filiere collegate. “Si tratta di un risultato importante ma anche di una grande responsabilità”, ha osservato Isi, ricordando che il Gruppo FS ha già investito 18 dei 25 miliardi di euro assegnati dal PNRR fino a febbraio 2026, raggiungendo tutti i target intermedi previsti dal Piano. Tra gli interventi strategici in corso figurano il nodo di Genova, la linea AV BresciaVerona sul corridoio MilanoVenezia, la NapoliBari, il collegamento Bicocca-Catenanuova per la Palermo-Catania-Messina e la tratta PistoiaLucca. Nel dettaglio, a inizio luglio 2026 entrerà in esercizio la tratta Napoli-Cancello della linea AV/AC Napoli-Bari, collegata alla stazione di Napoli Afragola.

Nel secondo semestre del 2026 verrà sestuplicata la tratta Genova PrincipeGenova Brignole, destinato a separare i flussi metropolitani e regionali dal traffico a lunga percorrenza. Sempre entro il 2026 proseguiranno gli interventi tecnologici ERTMS sulla RomaNapoli AV e saranno completate opere strategiche come l’anello ferroviario di Palermo, l’elettrificazione della Civitanova-Albacina nelle Marche e la velocizzazione della Battipaglia-Potenza.

Sul fronte delle interruzioni programmate, RFI ha spiegato che nel 2026 saranno gestite circa 272mila interruzioni annue necessarie a consentire l’avanzamento dei lavori. Per ridurre l’impatto complessivo sulla circolazione, il Gruppo ha adottato un modello basato su interruzioni più lunghe ma concentrate nei periodi di minore traffico, così da eseguire più attività contemporaneamente e abbreviare i tempi complessivi dei cantieri. Tra i principali interventi annunciati figurano la sospensione della linea Milano-Genova dal 20 luglio al 28 agosto per i lavori sul Ponte Po, le interruzioni sulla Milano-Venezia per l’attraversamento di Vicenza, quelle sulla Firenze-Roma per la manutenzione della galleria Fabro e del viadotto Paglia e i lavori sul nodo di Firenze per la sostituzione del cavalcaferrovia Ponte al Pino.

Stiamo vivendo la più grande trasformazione ferroviaria degli ultimi decenni”, ha concluso Isi. “L’obiettivo finale è una rete più moderna, resiliente e affidabile, capace di aumentare i collegamenti ad Alta Velocità, rafforzare le connessioni con porti e aeroporti e offrire ai cittadini un servizio migliore e più puntuale”.

L’intervista di Affaritaliani ad Aldo Isi, Amministratore Delegato e Direttore Generale di RFI

A margine dell’evento, Aldo Isi, AD e DG di RFI, ha dichiarato: “Nel 2025 abbiamo raggiunto 11,6 miliardi di euro di investimenti, un record assoluto che contiamo di replicare nel 2026, con circa 1.300 cantieri operativi. Si tratta di uno sforzo importante da parte dell’azienda, portato avanti insieme a tutto il nostro personale e alle imprese partner, che ci consente di guardare con grande ottimismo agli obiettivi del PNRR. Ad oggi abbiamo consuntivato oltre 18 miliardi di euro e intendiamo continuare a perseguire questo traguardo lavorando con il MIT per la consuntivazione nei prossimi mesi”.

Le prossime tappe riguardano il proseguimento degli investimenti già avviati, con i primi rilasci infrastrutturali. Sono in corso attività significative, con il completamento dei primi interventi nel nodo nord di Genova, quindi sulla linea Milano–Genova, sulla Brescia–Verona–Vicenza, dove nei prossimi mesi inizieranno le corse prova, e sulla Napoli–Bari, importante tassello strategico per il Sud, con l’attivazione tra giugno e luglio 2026 della variante Napoli–Cancello. Proseguono inoltre i cantieri in Sicilia e in Calabria per le linee Salerno–Reggio Calabria e Palermo–Catania–Messina”, ha detto Isi.

Sono previsti 20 giorni di interruzione totale. Durante questo periodo, nel mese di giugno, garantiremo comunque la qualità del servizio attraverso autobus sostitutivi. Si tratta evidentemente di un’attività indispensabile per poter attivare infrastrutture che consentiranno treni più veloci e puntuali, perché una rete nuova garantisce inevitabilmente un livello di affidabilità superiore rispetto al passato. Dobbiamo comunicare per tempo queste attività, individuando anche soluzioni condivise con i nostri stakeholder istituzionali, in particolare regioni e comuni che ci accompagnano in questo percorso. Un intervento particolarmente importante in tal senso riguarda il cosiddetto Ponte all’Indiano, a Firenze. Abbiamo condiviso con la Regione e con il Comune le modalità realizzative che, attraverso quattro giorni di interruzione nel mese di luglio, prima per la demolizione e poi per la ricostruzione, consentiranno di restituire alla città un’infrastruttura nuova e pienamente funzionale”, ha poi concluso Isi.