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Intesa Sanpaolo accelera sull’AI: Gros-Pietro mette al centro persone, lavoro e innovazione

Gros-Pietro (Intesa Sanpaolo): “In Intesa Sanpaolo riteniamo che, se bene indirizzata, l’AI potrà moltiplicare il valore dei nostri servizi per i clienti e per l’insieme degli stakeholder. E potrà anche innalzare le remunerazioni delle persone”

Intesa Sanpaolo accelera sull’AI: Gros-Pietro mette al centro persone, lavoro e innovazione
Intesa Sanpaolo, sede

Intesa Sanpaolo investe sull’intelligenza artificiale: Gros-Pietro al Simposio Cotec rilancia tecnologia formazione e nuove assunzioni

L’intelligenza artificiale come nuova leva di sviluppo, ma anche come terreno decisivo su cui misurare responsabilità sociale, tutela del lavoro e valorizzazione delle competenze. È questo il messaggio lanciato da Gian Maria Gros-Pietro, presidente di Intesa Sanpaolo, in occasione del XIX Simposio Cotec, in corso a Venezia alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, di Felipe VI, re di Spagna, e di António José Seguro, presidente del Portogallo.

Nel suo intervento, Gros-Pietro ha collocato l’evoluzione dell’AI dentro una lunga traiettoria storica dell’innovazione. La meccanizzazione dell’Ottocento, ha ricordato, ha permesso alle persone di operare con forza, precisione e rapidità prima impensabili, liberandole dalla fatica e aumentando la qualità della produzione. Successivamente, l’automazione ha esteso questi principi dai processi produttivi alla gestione e all’ottimizzazione dei sistemi. Oggi, secondo il presidente di Intesa Sanpaolo, l’intelligenza artificiale rappresenta un passaggio ulteriore: utilizza grandi quantità di conoscenza per generare proposte, soluzioni e nuova conoscenza, con un ruolo centrale anche nell’affrontare grandi sfide ambientali e sociali.

In Intesa Sanpaolo riteniamo che, se bene indirizzata, l’AI potrà moltiplicare il valore dei nostri servizi per i clienti e per l’insieme degli stakeholder. E potrà anche innalzare le remunerazioni delle persone”, ha dichiarato Gros-Pietro.

Il percorso del gruppo nell’intelligenza artificiale, ha spiegato il presidente, è iniziato nel 2017. Dal 2022 Intesa Sanpaolo ha investito oltre 10 miliardi di euro in tecnologia, sviluppando un piano di transizione ispirato a due principi che il gruppo considera parte della propria identità storica e driver del successo: il senso di responsabilità e il valore della persona. La banca punta a garantire ai clienti un servizio efficiente, sicuro e sostenibile dal punto di vista ambientale. Ma al tempo stesso, ha sottolineato Gros-Pietro, intende assicurare alle sue 90 mila persone piena tutela occupazionale, attraverso un modello organizzativo flessibile, attento al benessere, alle giovani famiglie e alla crescita delle competenze legate ai nuovi sviluppi dell’intelligenza artificiale.

Sul fronte dell’occupazione, Intesa Sanpaolo rivendica una strategia in controtendenza rispetto al panorama generale. Dal 2021 il gruppo ha assunto 5.250 persone, in gran parte giovani, e prevede di assumerne altre 6.800 entro il 2029. Il numero salirebbe a 13.100 nel caso in cui andasse in porto il progetto di acquisizione di Monte dei Paschi. Le uscite, ha precisato il presidente, saranno esclusivamente volontarie e senza oneri per i conti pubblici. La centralità delle persone è stata confermata anche dal Piano d’Impresa 2026-2029, presentato dal ceo Carlo Messina. Il piano rafforza l’impegno verso le nuove generazioni, la crescita professionale e la valorizzazione del capitale umano, in linea con la strategia di sostenibilità del gruppo.

In questa direzione si inseriscono programmi strutturati di formazione, upskilling e reskilling: 8.000 giovani saranno coinvolti in percorsi di sviluppo dedicati, mentre migliaia di collaboratori saranno interessati da iniziative di riqualificazione. L’Academy del gruppo forma ogni anno 20.000 persone, con l’obiettivo di rafforzare le competenze del futuro e valorizzare le capacità individuali. Dal 2019, Intesa Sanpaolo ha già riqualificato 14 mila persone. Il gruppo prosegue inoltre nella collaborazione con il mondo accademico, attraverso partnership con oltre 60 atenei italiani e internazionali per progetti di studio e ricerca, a sostegno dell’innovazione e dell’accesso allo studio dei più meritevoli.

Un altro pilastro richiamato da Gros-Pietro riguarda il welfare aziendale, costruito negli anni insieme alle organizzazioni sindacali. Intesa Sanpaolo ha sviluppato uno dei sistemi più completi in Italia, che comprende assistenza sanitaria integrativa, previdenza complementare, iniziative per il benessere e misure per migliorare la qualità della vita lavorativa. Tra gli strumenti adottati figurano lo smart working, la banca del tempo, gli asili nido aziendali, la maggiore flessibilità per maternità e paternità, gli orari flessibili, la settimana corta e misure specifiche per i giovani genitori. Un modello che, secondo il gruppo, contribuisce al riconoscimento di Intesa Sanpaolo come uno dei migliori datori di lavoro in Europa e uno degli ambienti professionali più inclusivi.

Il nostro obiettivo è mettere ciascuno nelle condizioni di contribuire al meglio alla crescita di una banca leader in Europa per solidità e innovazione”, ha concluso Gros-Pietro, ribadendo che questo approccio accompagnerà anche i nuovi progetti avviati dal gruppo, compresi quelli orientati al consolidamento del sistema finanziario italiano.