Intesa Sanpaolo e Asinitas, rinnovato il Centro Interculturale di Tor Pignattara con il progetto “In altre parole”
Sono stati inaugurati gli spazi rinnovati del Centro Interculturale Asinitas di via Policastro, nel cuore del quartiere romano di Tor Pignattara, grazie al progetto “In altre parole” promosso dall’Associazione Asinitas APS ETS e sostenuto da Intesa Sanpaolo attraverso il Programma Formula, in collaborazione con CESVI.
L’iniziativa ha consentito di rafforzare le attività del Centro dedicate all’apprendimento della lingua italiana, all’educazione, all’orientamento e alla formazione rivolte a uomini e donne migranti, con l’obiettivo di favorire percorsi di autonomia, inclusione e partecipazione alla vita sociale e lavorativa.
Il progetto è stato selezionato da Intesa Sanpaolo nell’ambito della Divisione Banca dei Territori, guidata da Stefano Barrese, e finanziato attraverso una raccolta fondi sulla piattaforma For Funding, il crowdfunding di Intesa Sanpaolo dedicato a iniziative nei settori della sostenibilità ambientale, dell’inclusione sociale e dell’accesso al mercato del lavoro per le persone in difficoltà. In quattro mesi la campagna ha permesso di raccogliere oltre 100.000 euro, grazie al contributo di cittadini, imprese e della stessa Banca, che ha partecipato attivamente alla raccolta consentendo di raggiungere l’obiettivo prefissato.
Il Centro Interculturale Asinitas opera in un territorio caratterizzato da una forte densità abitativa e da una marcata eterogeneità culturale. Tor Pignattara è infatti uno dei quartieri più popolati e multiculturali della Capitale, dove convivono quotidianamente storie migranti, situazioni di fragilità sociale e risorse ancora da valorizzare. In questo contesto, soprattutto donne e giovani possono incontrare difficoltà nell’apprendimento della lingua italiana, nell’accesso all’istruzione e nei percorsi di orientamento al lavoro.
La carenza di spazi adeguati dedicati alla formazione e all’accompagnamento può rappresentare un ostacolo significativo alla piena inclusione, contribuendo a situazioni di isolamento e rendendo più complessa la costruzione di percorsi di vita autonomi. A questo si aggiunge la necessità di servizi di supporto alla genitorialità, che incide in particolare sulla possibilità delle donne di partecipare alle attività formative e ai percorsi di crescita personale.
È in questo scenario che nasce “In altre parole”, un progetto pensato per trasformare l’apprendimento della lingua italiana in uno strumento di relazione e partecipazione. L’obiettivo è infatti creare contesti educativi nei quali la lingua possa diventare un ponte per costruire legami, appartenenze e comunità, favorendo l’incontro tra persone provenienti da esperienze e realtà differenti e la condivisione di nuove prospettive.
Nel Centro Interculturale Asinitas sono stati così rafforzati i percorsi di alfabetizzazione linguistica e digitale, insieme al supporto educativo e alle attività dedicate alla conciliazione tra vita e lavoro. La metodologia adottata è partecipativa e combina corpo, voce, narrazione autobiografica e manualità creativa. Sono stati inoltre sviluppati percorsi di accompagnamento al conseguimento delle certificazioni linguistiche, particolarmente importanti per le procedure legate al permesso di soggiorno e alla cittadinanza.
Un elemento centrale del progetto è anche il micro-nido interculturale, pensato per consentire soprattutto alle madri di frequentare i corsi senza dover rinunciare alla cura dei propri figli. A completare l’offerta sono i servizi di orientamento e accompagnamento, finalizzati a sostenere le persone nel percorso verso una maggiore autonomia e una piena inclusione nel contesto sociale e lavorativo.
Le risorse raccolte hanno permesso inoltre di intervenire sulle infrastrutture digitali del Centro, migliorandone la connettività e la dotazione informatica, e di rendere gli spazi destinati al micro-nido e alle attività comuni più accoglienti e sicuri attraverso interventi di ristrutturazione, l’acquisto di arredi e giochi educativi. La continuità dei servizi di alfabetizzazione è stata garantita grazie a un’équipe multidisciplinare composta da quattro insegnanti di lingua italiana per stranieri, quattro tutor mediatrici territoriali e un coordinatore di progetto.
“Grazie al sostegno del Programma Formula di Intesa Sanpaolo, quest’anno abbiamo potuto garantire la continuità dell’azione pedagogica e sociale che da anni svolgiamo nel quartiere di Tor Pignattara, con l’efficacia e la qualità che ci hanno contraddistinto finora. Il rinnovamento degli spazi, ora più funzionali e accoglienti che mai, ci consentiranno in futuro di essere sempre più presenti come presidio territoriale di incontro, formazione, dialogo interculturale e punto di riferimento e visibilità delle comunità straniere e delle associazioni presenti sul territorio, mettendo a disposizione e aprendo gli spazi di via Policastro in un dialogo con la città”, dichiara Giorgio Sena, di Asinitas APS ETS.
Roberto Gabrielli, responsabile Direzione regionale Lazio e Abruzzo Intesa Sanpaolo afferma: “Contrastare ogni forma di esclusione e discriminazione sociale è una priorità che coinvolge concretamente diverse strutture del nostro Gruppo. Attraverso il programma Formula della Banca dei Territori, come Direzione Regionale Lazio e Abruzzo abbiamo deciso di sostenere questo progetto e concentrarci sul tema dell’apprendimento della lingua italiana perché senza la lingua è difficile comunicare, conoscersi, integrarsi e arricchirsi nelle diversità. “In altre parole” è il diciottesimo progetto che sosteniamo con il programma Formula, per un totale di oltre due milioni di euro raccolti e impiegati per il benessere delle comunità dei territori in cui operiamo quotidianamente, nel Lazio e in Abruzzo”.
“Dal 2021, il Programma Formula ci vede come partner strategico di Intesa Sanpaolo nel selezionare le migliori progettualità in tutta Italia, con l’ambizione di perseguire cambiamenti sostenibili, tesi alla costruzione attiva di un futuro sempre più inclusivo, anche nei contesti delle nostre città che vivono delle fragilità. Attraverso Formula, ad oggi sono stati sostenuti 228 progetti sui temi di: emergenza e povertà; supporto sanitario e fragilità; inclusione sociale e Welfare di comunità; educazione, formazione e orientamento; rigenerazione urbana e ambientale; e conservazione del patrimonio culturale. Formula è la dimostrazione di come la collaborazione tra i mondi non profit e profit possa rispondere alle problematiche attuali, sociali e ambientali, in maniera mirata ed efficace”, aggiunge Stefano Piziali, General Manager CESVI.
L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno del Gruppo Intesa Sanpaolo, guidato da Carlo Messina, per contribuire alla riduzione dei divari sociali e sostenere la crescita del Paese. Si tratta di un obiettivo strategico inserito nel Piano di impresa dal 2018 e portato avanti dalla struttura Intesa Sanpaolo per il Sociale.


