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L’Aquila, la rinascita passa dall’arte: apre il Polo Culturale BPER a Palazzo Farinosi Branconio. Biondi: “Dopo il sisma la città si riabitua al bello”

Al taglio del nastro – nello storico palazzo restaurato dopo il sisma del 2009 – il Presidente Letta e il Sindaco Biondi: “La città ritorna alla propria identità e alla bellezza”

L’Aquila, la rinascita passa dall’arte: apre il Polo Culturale BPER a Palazzo Farinosi Branconio. Biondi: “Dopo il sisma la città si riabitua al bello”

BPER prosegue il suo impegno nella valorizzazione del patrimonio artistico e culturale: inaugurato il nuovo Polo Culturale de L’Aquila

L’Aquila entra ufficialmente nella mappa dei Poli Culturali di BPER Banca. Ieri pomeriggio si è tenuta infatti la conferenza stampa di presentazione del nuovo Polo Culturale della città, ospitato a Palazzo Farinosi Branconio, che aprirà oggi, giovedì 3 settembre 2026. Il valore del progetto è anche simbolico: Palazzo Farinosi Branconio, dimora storica del centro dell’Aquila, era stato gravemente danneggiato dal sisma del 2009. Il restauro conservativo e la rifunzionalizzazione degli spazi, curati dallo Studio Inverardi, lo trasformano oggi in un presidio culturale aperto, che la stessa BPER indica come “simbolo della rinascita post-sisma”. Il percorso espositivo aquilano è dedicato al nucleo dell’arte del Centro e Sud Italia, con opere che spaziano dal Rinascimento al primo Novecento: tra gli autori in collezione figurano Luca Giordano, Mattia Preti e Salvator Rosa, insieme a un polittico quattrocentesco attribuito al Maestro dei polittici crivelleschi.

L’Aquila è la seconda tappa di un progetto più ampio, “Poli Culturali BPER – Un Sistema di Patrimonio Diffuso”, che unisce le sedi storiche del gruppo in una rete dedicata alla conservazione, allo studio e alla restituzione pubblica del patrimonio artistico e architettonico della sua Corporate Collection. Il sistema si fonda su Palazzo San Carlo a Modena – sede storica della banca, centro della direzione scientifica e primo spazio de La Galleria BPER dal 2017 – a cui nel 2026 si aggiungono due nuovi presìdi: L’Aquila, con il nucleo di arte centro-meridionale; e Ferrara, che aprirà al pubblico l’8 ottobre. Accanto ai Poli, La Galleria BPER continua le attività diffuse anche a Genova, Brescia, Milano, Venezia e Sondrio.

Gli interventi

Ha aperto i lavori Serena Morgagni, Responsabile Direzione Communication BPER: “Siamo in un luogo storico. Palazzo Branconio è parte dell’identità dell’Aquila, lo è stato nel passato e continuerà ad esserlo. Ora, con orgoglio, lo ridiamo alla città. Si tratta di un progetto importante, durato tanti anni, che ci permette di continuare il nostro impegno nel mondo dell’arte e della cultura. Riportiamo a L’Aquila i moltissimi dipinti che avevamo nella nostra corporate collection e che erano disseminati in altre regioni del Sud. Poterli inserire in un polo museale e renderli fruibili e accessibili è un modo di restituire un valore e un patrimonio che non rimane più chiuso negli uffici, ma entra a far parte di un patrimonio comune, a cui possono accedere tutti i cittadini”.

A seguire Fabio Cerchiai, Presidente BPER: “Questa è una una tappa fondamentale del nostro piano industriale. L’obiettivo di BPER è creare una crescita di valore per tutti, ma questo è fattibile esclusivamente se si è capaci di tenere solide relazioni con le comunità con cui si opera. I risultati non si raggiungono operando da soli, ma insieme. Con questo progetto ci poniamo come una banca disponibile, che sa soddisfare i bisogni e sostenere i sogni delle persone. Questo progetto ci permette di unire il nostro patrimonio e metterlo a disposizione della comunità”. BPER inquadra il progetto anche nella propria strategia di sostenibilità: la valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico è una leva di impatto sociale, capace di favorire inclusione ed educazione nei territori, in una logica di rigenerazione urbana costruita anche grazie a collaborazioni con le istituzioni culturali locali. Un messaggio anche per le future generazioni, così come ribadito da Cerchiai:

Alla conferenza anche Pierluigi Biondi, Sindaco dell’Aquila: “Le bellezze di questo palazzo rappresentano uno dei meriti della ricostruzione post-sisma che abbiamo messo in campo anche grazie alle aziende del territorio. La cultura restituisce molto alla città”, ha detto Biondi. Un progetto che guarda al futuro, perché “la bellezza restituisce fiducia, anche ai più piccoli, che porteranno addosso il futuro di questa città”, e che si innesta nel solco del riconoscimento dell’Aquila come Capitale italiana della cultura:

Emanuele Imprudente, Vicepresidente della Regione Abruzzo, ha ricordato come “L’Aquila del futuro parte dal riconoscere ciò che è stato e investe sulla cultura come elemento di reputazione e di considerazione, ma anche come infrastruttura, perché la cultura costruisce”. Poi il ringraziamento a BPER, per aver riportato a casa opere che “rappresentano qualcosa di importante”.

A seguire Gianni Letta, Presidente dell’Associazione Civita: “Da figlio di questa terra, tenacemente attaccato alle sue radici, ho una grandissima emozione ogni volta che posso tornare qui. Sono riconoscente a BPER, che mi ha dato questa occasione. La ricostruzione passa anche dal ruolo delle banche, non solo perché un palazzo ricco di simboli viene restituito alla città nel suo primitivo splendore, con le tecnologie della modernità, ma anche perché a questo viene assegnato una funzione particolare, che si inserisce in un modo specifico di esercitare il credito. BPER continua una tradizione antica, anche il risparmio è un fattore di sviluppo. Einaudi diceva che era una virtù e un dovere verso la patria; Quintino Sella diceva che era una caratteristica delle nazioni forti. La Costituzione lo assume a valore fondante anche della coesione sociale, perché la comunità possa così affrontare il futuro. L’Abruzzo sente oggi come sua questa giornata: è una tappa per tutta la regione. E, soprattutto, questo Polo non si aggiunge alla città: è la città che ritrova se stessa”.

Gli ultimi interventi hanno restituito il senso più profondo del progetto: un’iniziativa nata dalla collaborazione tra istituzioni, università, Fondazione Carispaq e BPER, che trova nella cultura un punto di incontro e uno strumento per guardare al futuro. Parlando ad Affaritaliani, Fabrizio Marinelli – Presidente Fondazione Carispaq – ha sottolineato la volontà di costruire un progetto condiviso, che possa mettere insieme le diverse realtà del territorio e contribuire alla valorizzazione della città e del suo patrimonio:

Spazio anche all’importanza della cultura, “uno strumento fondamentale per costruire il futuro e creare nuove opportunità”, così come ribadito dal rettore dell’Università degli studi dell’Aquila Fabio Graziosi. Luigi Zanti, Direttore Regionale Marche Abruzzo BPER, ha sottolineato poi l’importanza di lavorare insieme e di mettere in rete le diverse realtà del territorio per raggiungere obiettivi condivisi. A sintetizzare l’emozione della giornata e a chiudere i lavori Sabrina Bianchi, Responsabile La Galleria BPER: “L’emozione è altissima. Tutte le persone che hanno lavorato a questo progetto ci hanno messo l’anima. Mi emozionano molto le parole pronunciate dai relatori che mi hanno preceduto e mi fa piacere che sia arrivato il senso di questa restituzione, che è importantissima. Con l’esposizione restituiamo opere che nascono su questo territorio e che raccontano la sua storia. L’arte porta e riporta un valore: questo palazzo si riconnette con le opere e con il territorio. È un’anima che torna a essere unita nel suo insieme”. Le sue parole ad Affaritaliani:

Presente anche Gianni Franco Papa, Amministratore delegato BPER:

La giornata si è conclusa con la visita guidata al percorso permanente “Scrigno di memorie. Paesaggi, colori e tradizione: cinque secoli d’arte del Meridione”.

L’Aquila, la rinascita passa dall’arte: apre il Polo Culturale BPER a Palazzo Farinosi Branconio. Biondi: “Dopo il sisma la città si riabitua al bello”
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