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MAIRE, ricavi a 5,6 miliardi nei nove mesi 2026: utile in crescita del 18,6%

Bernini (MAIRE): “I risultati dei nove mesi del 2026 confermano ulteriormente la solidità e la resilienza del nostro modello di business, anche in un contesto operativo complesso”

MAIRE, ricavi a 5,6 miliardi nei nove mesi 2026: utile in crescita del 18,6%
Alessandro Bernini, MAIRE

MAIRE, crescita nei primi nove mesi del 2026: ricavi a 5,6 miliardi e portafoglio ordini a 16,4 miliardi

MAIRE chiude i primi nove mesi del 2026 con ricavi pari a 5,6 miliardi di euro, in crescita del 7,7% rispetto allo stesso periodo del 2025, e un utile netto di 243 milioni, in aumento del 18,6%. I risultati consolidati, approvati dal Consiglio di Amministrazione il 27 ottobre, evidenziano un miglioramento della redditività, sostenuto dall’avanzamento dei progetti internazionali e dall’espansione delle attività tecnologiche di Nextchem. L’EBITDA raggiunge 414,3 milioni di euro, segnando un incremento del 15,7%, con un margine che sale dal 6,8% al 7,4%. Cresce anche il risultato operativo, pari a 357,8 milioni (+15,8%), mentre il margine netto passa dal 3,9% al 4,3%.

Particolarmente significativa la performance commerciale: nei primi nove mesi MAIRE ha acquisito nuovi ordini per 8,9 miliardi di euro, raggiungendo sostanzialmente in anticipo l’obiettivo di raccolta previsto per l’intero esercizio. Il portafoglio ordini complessivo si attesta così a 16,4 miliardi, rispetto ai 12,7 miliardi registrati alla fine del 2025. A sostenere i risultati del Gruppo è soprattutto la business unit Sustainable Technology Solutions, che comprende Nextchem, con ricavi pari a 476,3 milioni di euro, in crescita del 54% su base annua. L’EBITDA raggiunge 113,2 milioni (+41%), con un margine del 23,8%, rispetto al 26% dello stesso periodo del 2025.

La divisione Integrated E&C Solutions, che comprende Tecnimont e KT, registra invece ricavi per 5,2 miliardi di euro (+4,8%) e un EBITDA di 301,1 milioni (+8,4%). Il risultato è sostenuto dall’avanzamento dei progetti in Medio Oriente e dal contributo crescente delle attività in Algeria e Kazakistan. Prosegue anche la strategia di espansione tecnologica attraverso acquisizioni mirate. Dopo il completamento delle operazioni Ballestra ed ETEK a giugno, Nextchem ha annunciato il 20 ottobre accordi per l’acquisizione delle società MEAB in Svezia e Germania, specializzate nel trattamento e recupero di metalli preziosi, terre rare e materiali critici. L’operazione, dal valore massimo di 8 milioni di euro, punta a rafforzare la presenza del Gruppo nei settori legati all’elettrificazione, alle infrastrutture digitali e all’intelligenza artificiale.

“I risultati dei nove mesi del 2026 confermano ulteriormente la solidità e la resilienza del nostro modello di business, anche in un contesto operativo complesso“, ha dichiarato Alessandro Bernini, Amministratore Delegato di MAIRE. Bernini ha evidenziato come il coordinamento con i clienti e l’adozione di soluzioni logistiche alternative abbiano consentito di proseguire le attività in Medio Oriente, mentre il crescente contributo di altre aree geografiche ha sostenuto i risultati. Tra i progetti più rilevanti figura Hail and Ghasha, negli Emirati Arabi Uniti, che a fine settembre ha raggiunto un avanzamento complessivo dell’80%, con le attività di costruzione al 70%. Per affrontare le difficoltà logistiche legate alla ridotta operatività dello Stretto di Hormuz, Tecnimont ha reindirizzato circa 1.300 spedizioni attraverso porti alternativi.

Sul fronte finanziario, le disponibilità nette adjusted si attestano a 351,8 milioni di euro al 30 settembre 2026, rispetto ai 395,1 milioni di fine 2025, dopo investimenti per 218,4 milioni, distribuzione di dividendi per 194,4 milioni e acquisti di azioni proprie per 85,2 milioni. Rispetto alla fine di giugno, la posizione finanziaria netta adjusted è migliorata di 50,6 milioni, grazie alla generazione di cassa operativa.

Il Gruppo ha inoltre continuato a investire nel capitale umano, raggiungendo 11.453 dipendenti al 30 settembre 2026, con un incremento di 698 risorse rispetto alla fine dell’anno precedente, anche per effetto dell’acquisizione di Ballestra. Alla luce dell’andamento dei primi nove mesi, MAIRE ha confermato le previsioni per l’intero esercizio, con ricavi attesi tra 7,5 e 7,7 miliardi di euro ed EBITDA compreso tra 545 e 575 milioni, indicando un posizionamento nella fascia medio-alta degli intervalli.

Le prospettive per il quarto trimestre prevedono un’ulteriore accelerazione delle attività di Nextchem e il proseguimento dei progetti internazionali, mentre il Gruppo continuerà a valutare nuove opportunità commerciali e operazioni di acquisizione per sostenere la crescita nei prossimi anni.

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