Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Corporate – Il giornale delle imprese » Maire, risultati al primo semestre 2026: ricavi a €3,7 miliardi e utile a €157,2 milioni

Maire, risultati al primo semestre 2026: ricavi a €3,7 miliardi e utile a €157,2 milioni

Bernini (MAIRE): “Nel primo semestre del 2026, MAIRE ha dimostrato la propria capacità di generare una crescita resiliente, portando avanti l’esecuzione dei progetti in un contesto geopolitico complesso”

Maire, risultati al primo semestre 2026: ricavi a €3,7 miliardi e utile a €157,2 milioni
MAIRE, sede

Maire, resi noti i risultati al primo semestre 2026: ricavi a a €3,7 miliardi e utile a €157,2 milioni con EBITDA a € 266,2 milioni

MAIRE chiude il primo semestre del 2026 con ricavi, redditività e utile in crescita, sostenuti dall’avanzamento dei progetti in portafoglio e da una raccolta ordini particolarmente robusta. Il gruppo ha registrato ricavi per 3,68 miliardi di euro, in aumento del 6,9% rispetto ai 3,44 miliardi dello stesso periodo del 2025.

L’Ebitda ha raggiunto 266,2 milioni di euro, segnando una crescita del 14,7%, grazie all’incremento dei volumi e a una gestione efficiente dei costi di struttura. Il margine è salito dal 6,7% al 7,2%, beneficiando anche del maggiore contributo dei servizi a più alto valore aggiunto sviluppati da Nextchem.

Il risultato operativo si è attestato a 229,5 milioni di euro, in aumento del 14,9%, con un’incidenza sui ricavi del 6,2%. L’utile netto è cresciuto del 18,3%, raggiungendo 157,2 milioni, mentre il relativo margine è passato dal 3,9% al 4,3%. Il risultato netto di competenza del gruppo, al netto dei 19,3 milioni attribuibili agli azionisti di minoranza, è stato pari a 137,9 milioni, con un incremento dell’8,8%.

La business unit Sustainable Technology Solutions, che fa capo a Nextchem, ha generato ricavi per 285,7 milioni di euro, in crescita del 46,9%, trainata dalle soluzioni e dai servizi tecnologici destinati soprattutto alla produzione di prodotti chimici a basse emissioni di carbonio e fertilizzanti. L’Ebitda della divisione è salito del 39,9% a 68 milioni, con un margine del 23,8%.

Integrated E&C Solutions, che comprende Tecnimont e KT, ha invece registrato ricavi per circa 3,4 miliardi di euro, in aumento del 4,5%, grazie alla progressiva esecuzione dei progetti in Medio Oriente e Algeria e al maggiore contributo delle commesse acquisite in Kazakistan nel 2025. L’Ebitda della business unit è cresciuto dell’8% a 198,2 milioni, con un margine in miglioramento dal 5,6% al 5,8%.

Nel semestre MAIRE ha acquisito nuovi ordini per 7,2 miliardi di euro, rispetto ai 5,6 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente. Di questi, 556,9 milioni sono riconducibili alla divisione Sustainable Technology Solutions, cifra che comprende anche il portafoglio ordini del Gruppo Ballestra consolidato dopo il completamento dell’acquisizione. Integrated E&C Solutions ha raccolto invece ordini per circa 6,7 miliardi, principalmente attraverso contratti EPC nei comparti petrolchimico e Oil & Gas.

Il portafoglio ordini complessivo ha così raggiunto 16,3 miliardi di euro al 30 giugno, con un incremento di 3,5 miliardi rispetto alla fine del 2025 e su livelli prossimi ai massimi storici. I contratti annunciati nel mese di luglio hanno inoltre portato la raccolta ordini dall’inizio dell’anno a 8,4 miliardi, rafforzando le attese del gruppo di raggiungere almeno 9 miliardi di nuove acquisizioni nell’intero 2026.

Sul fronte finanziario, le disponibilità nette adjusted si sono attestate a 301,1 milioni di euro, rispetto ai 395,1 milioni registrati al termine del 2025. Il dato tiene conto di investimenti complessivi per 204 milioni, della distribuzione di dividendi per 194,4 milioni e dell’acquisto di azioni proprie per 81,1 milioni.

Gli investimenti destinati a operazioni di fusione e acquisizione sono stati pari a 165,9 milioni di euro. Nel periodo Nextchem ha completato l’acquisizione del 100% del Gruppo Ballestra per 148,2 milioni, ampliando il proprio portafoglio nel settore dei fertilizzanti, della chimica per i materiali strategici, della lavorazione dei metalli e dei derivati del fluoro destinati alle batterie agli ioni di litio. È stata inoltre acquisita una partecipazione del 70% in ETEK, società attiva nel recupero di metalli preziosi e critici da rifiuti elettronici, residui minerari, catalizzatori, batterie e pannelli fotovoltaici.

MAIRE ha confermato che nel primo semestre i progetti in Medio Oriente sono proseguiti senza interruzioni significative, nonostante il complesso scenario operativo. Il gruppo ha adottato rotte logistiche alternative e altre misure di mitigazione in coordinamento con clienti, fornitori e partner. Alla fine di giugno nell’area erano impiegati circa 2.500 ingegneri e tecnici del gruppo, oltre a circa 53 mila lavoratori dei subappaltatori.

Il progetto Hail and Ghasha, assegnato a Tecnimont nell’ottobre 2023 per 8,7 miliardi di dollari, ha raggiunto un avanzamento complessivo di circa il 75%, mentre le attività di costruzione sono arrivate al 59%. Per limitare gli effetti della parziale operatività dello Stretto di Hormuz, il gruppo ha reindirizzato circa 600 spedizioni attraverso porti alternativi e consegnato al sito circa 1.500 container.

Dopo la chiusura del semestre, Tecnimont si è inoltre aggiudicata un contratto del valore complessivo di circa 1,3 miliardi di euro per un complesso di fertilizzanti in Argentina, di cui 140 milioni riferiti al pacchetto tecnologico fornito da Nextchem. Il completamento del progetto è previsto in 41 mesi.

Alla luce dei risultati ottenuti, della raccolta ordini e del contributo atteso dalle società recentemente acquisite, MAIRE ha confermato la guidance per il 2026. Il gruppo prevede ricavi compresi tra 7,5 e 7,7 miliardi di euro e un Ebitda tra 545 e 575 milioni, con un margine tra il 7,3% e il 7,5%. Gli investimenti sono attesi tra 250 e 300 milioni, mentre le disponibilità nette adjusted dovrebbero risultare in linea con i 395,1 milioni registrati alla fine del 2025.

Alessandro Bernini, Amministratore Delegato di MAIRE, ha commentato: “Nel primo semestre del 2026, MAIRE ha dimostrato la propria capacità di generare una crescita resiliente, portando avanti l’esecuzione dei progetti in un contesto geopolitico complesso. L’esecuzione disciplinata dei progetti, la stretta collaborazione con i clienti e l’adozione di rotte alternative in Medio Oriente hanno garantito la continuità operativa. 8,4 miliardi di euro di nuovi contratti nei primi sette mesi dell’anno rafforzano la nostra fiducia nel raggiungere almeno 9 miliardi di euro di raccolta ordini nel 2026, confermando il forte slancio commerciale dell’offerta integrata di MAIRE, che combina tecnologie proprietarie con capacità di ingegneria ed esecuzione di eccellenza. Il portafoglio tecnologico di Nextchem, ulteriormente rafforzato dalle recenti acquisizioni di Ballestra ed ETEK, sta ampliando la nostra presenza commerciale e aprendo nuove opportunità in mercati ad elevata crescita. Guardando al futuro, restiamo focalizzati sulla creazione di valore nel lungo termine in un mercato sempre più caratterizzato dalla necessità di garantire sicurezza energetica e resilienza industriale”.