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Mediolanum, ‘Be different’: conclusa a Torino la Convention 2026

Massimo Doris (Banca Mediolanum): “Be different perché non ci occupiamo solo di gestione del risparmio, ma anche di credito e protezione”

Mediolanum, ‘Be different’: conclusa a Torino la Convention 2026

Mediolanum, a Torino la Convention annuale: il titolo di quest’anno è Be different: oltre 6mila tra dipendenti e Family Banker

Distinguersi, oggi, non più solo per una questione di posizionamento ma per una necessità competitiva. Con questo messaggio Banca Mediolanum ha tenuto a Torino la sua Convention annuale, anticipata dalla consueta conferenza stampa all’Hotel Principi di Piemonte, alla presenza dei giornalisti e dei vertici del gruppo Massimo Doris, Amministratore Delegato; Sara Doris, Vicepresidente di Banca Mediolanum e Presidente di Fondazione Mediolanum; Igor Garzesi, Direttore Generale e Stefano Volpato, Direttore Commerciale.

Il titolo scelto per l’edizione 2026, “Be Different – che ha ospitato più di 6mila tra dipendenti italiani ed esteri, spettatori e Family Banker – racconta la direzione indicata dall’Amministratore Delegato Massimo Doris: distinguersi in un mercato in cui molti operatori tendono ad assomigliarsi, riaffermando il modello con cui Mediolanum nasce. Non una banca costruita solo sul prodotto finanziario, ma seguendo l’idea di una consulenza globale: banca, investimenti, previdenza, protezione e accompagnamento della famiglia lungo le diverse fasi della vita.

Il punto di partenza sono i numeri. Il primo trimestre 2026 si è chiuso con un utile netto di 276,2 milioni di euro, in crescita del 13% anno su anno. Le masse gestite e amministrate si attestano a 154,37 miliardi, gli impieghi alla clientela a 19,25 miliardi, mentre il Common Equity Tier 1 Ratio è pari al 22,8%. La raccolta netta totale del trimestre è stata positiva per 3,34 miliardi, con una raccolta netta gestita a 1,87 miliardi. Ad aprile, inoltre, la banca ha registrato raccolta netta totale per 1,29 miliardi e raccolta gestita per 831 milioni.

Doris ha rivendicato proprio l’ampiezza del modello: i Family Banker sono figure chiamate a intercettare bisogni più larghi – dal credito alla protezione, dalla pianificazione patrimoniale all’educazione finanziaria. Accanto a lui, Sara Doris, Vicepresidente di Banca Mediolanum e presidente di Fondazione Mediolanum, ha posto l’accento anche sul terreno identitario: il cliente al centro, il buon senso del “padre di famiglia”, e la continuità con i valori del fondatore Ennio Doris.

Igor Garzesi ha poi ricordato l’importanza dell’ascolto: dei clienti, dei Family Banker e delle trasformazioni sociali in corso. Le innovazioni annunciate vanno dalla trasformazione digitale all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale come leva per aumentare la capacità di servizio, senza sostituire in alcun modo la relazione umana. Tra gli strumenti annunciati figurano soluzioni AI a supporto dei Family Banker, servizi più accessibili per clienti non udenti, ampliamento dell’assistenza anche a domeniche e festivi. Poi una grande attenzione all’educazione finanziaria, attraverso lo sviluppo di prodotti e percorsi dedicati ai minorenni e ai neo-maggiorenni.

Stefano Volpato ha invece allargato il quadro ai grandi cambiamenti in corso: intelligenza artificiale, demografia, longevità, trasformazioni sociali e perdita di potere d’acquisto. Il punto, secondo Volpato, non è cambiare strada, ma accelerare su una consulenza più proattiva, capace di generare valore anche sulle “piccole cose”: TFR, piani di accumulo, cultura dell’investimento, pianificazione di lungo periodo.

Spazio anche alla dimensione sociale. Nel 2026 Fondazione Mediolanum sostiene il progetto “Verso l’autonomia”, insieme ad Anffas Nazionale, Fondazione Renato Piatti e Angsa, con l’obiettivo di accompagnare 152 minori con autismo in percorsi di crescita, autonomia e inclusione. La Fondazione raddoppierà i primi 60mila euro raccolti. Il tema si inserisce nel percorso dei 25 anni della Fondazione, che punta a sostenere 500mila bambini entro il 2030.

L’intervista di Affaritaliani a Massimo Doris, Amministratore Delegato Banca Mediolanum

A margine della conferenza stampa, Massimo Doris ha spiegato così ai microfoni di Affaritaliani il tema della Convention di quest’anno: “Be different. Differenziarsi in un mondo dove ci sono tanti player è fondamentale. In cosa è diversa Banca Mediolanum? Guardando a chi opera nel settore finanziario attraverso consulenti finanziari, noi non ci occupiamo solo della parte di gestione della liquidità e di gestione degli investimenti del risparmio. Ci occupiamo molto anche di credito e di protezione, quindi della parte assicurativa ramo Danni“.

A dimostrare concretamente questa impostazione, secondo Doris, sono anche i numeri. All’interno di Assoreti, Mediolanum rappresenta il 17% delle masse in gestione, la raccolta netta del primo trimestre conta il 18%, mentre per quanto riguarda la parte del credito, Mediolanum rappresenta il 66% dei mutui erogati, il 59% dei prestiti e il 99% nella protezione.

Sui risultati del primo trimestre Doris ha affermato: “Il fatto di avere persone che si dedicano ai clienti è ciò che premia il modello Mediolanum. Una relazione diretta con la clientela attraverso le persone, paga. E storicamente paga nei momenti in cui le cose non vanno bene“.

Infine, sul ruolo sempre più entrante dell’Intelligenza Artificiale, Doris ha detto: “L’IA entrerà anche nel settore finanziario, ma il Family Banker continuerà ad essere fondamentale come prima. Io vedo l’utilizzo dell’IA seguire tre direzioni, in azienda e in banca per diventare più efficienti, come strumento nelle mani del consulente finanziario – nel nostro caso del Family Banker – perché gli permetterà di fare il suo lavoro in modo più veloce e più preciso, e come strumento nelle mani del cliente, per gestire in modo più facile tutte le sue risorse. L’IA è come fu Internet nel 2000, il trading online non ha distrutto la consulenza finanziaria“.

L’intervista di Affaritaliani a Sara Doris, Vicepresidente Banca Mediolanum e Presidente Fondazione Mediolanum

Il titolo della Convention di quest’anno, Be different, mi piace tantissimo. Vogliamo esprimere come ognuno di noi sia unico e irripetibile. Anche le organizzazioni, che sono fatte da persone, sono ognuna diversa dall’altra. È assolutamente importante avere un’identità – e la nostra direi che è molto chiara, nata dal fondatore Ennio Doris – e rimanere fedeli ad essa“, ha dichiarato Sara Doris.

Fondazione Mediolanum compie 25 anni: “È un traguardo stupendo. Quando siamo partiti non avremmo mai pensato di raggiungere le dimensioni che abbiamo raggiunto. Celebriamo anche attraverso uno spot pubblicitario, con cui fare raccolta fondi a favore dei ragazzi autistici“.

Ma quanto conta generare valore, oltre ai numeri? Secondo Sara Doris, “per una Banca, ma per qualunque organizzazione che vuole durare nel tempo, bisogna avere a cuore i clienti, perché se un cliente deve rimanere tale per tutta la vita, devi fare davvero il suo interesse. Poi, tutto ti ritorna. Il valore della fiducia e della cura verso l’altro non deve mai mancare, in qualunque settore“.

L’intervista di Affaritaliani a Igor Garzesi, Direttore Generale Banca Mediolanum

Tra le trasformazioni che le aziende stanno vivendo, c’è quella digitale, in particolare sull’IA. Bisogna capire che le tecnologie non vengono a sostituirci, ma servono per amplificare le nostre capacità. Possiamo migliorare quello che già da sempre facciamo bene“, ha affermato Igor Garzesi, Direttore Generale di Banca Mediolanum. “Nel corso della Convention abbiamo presentato strumenti basati sull’AI che vanno nella direzione di supportare i Family Banker e farli essere ancora più efficienti“.

Per Mediolanum l’educazione finanziaria fa parte della mission: “Dobbiamo trasmettere l’educazione finanziaria, di cui c’è carenza nelle scuole. Abbiamo lanciato due prodotti, uno per i minorenni – un conto economico impostato come prodotto di educazione al risparmio – e uno per i neo maggiorenni, che aiuta a investire gradualmente nei mercati, con un accumulo familiare, per cui i familiari potranno fare dei versamenti spot in maniera ricorrente, aiutando in famiglia a capire il valore del risparmio e dell’investimento“.

Per quanto riguarda la cultura interna di Mediolanum, secondo Garzesi è parte imprescindibile per la crescita del Gruppo: “Abbiamo ereditato la cultura dal fondatore Ennio Doris, e ad oggi abbiamo due persone che la salvaguardano, Sara e Massimo Doris. Questo ci permette di lavorare come una vera squadra solida, portando avanti la missione di essere vicini ai nostri clienti“.

L’intervista di Affaritaliani a Stefano Volpato, Direttore Commerciale Banca Mediolanum

Ci piace pensare di essere in grado di fare la differenza per le persone che ci danno fiducia. Viviamo in un contesto estremamente complesso“, ha affermato il Direttore Commerciale di Banca Mediolanum Stefano Volpato, “ci confrontiamo con aziende che valgono più delle economie di interi Paesi. C’è l’avvento dell’IA, lo sconvolgimento tecnologico più grande dal tempo dei computer. E a questo si sommano dei temi che sono legati alla demografia, alla longevità e a una serie di cambiamenti sociali. Il valore di rappresentare una guida che sappia essere presente significa veramente fare la differenza“.

Rispetto alla consapevolezza degli italiani sul loro futuro finanziario, Volpato ha affermato: “È un tema inedito, voglio ricordare che dal ’48 a oggi l’età media è cresciuta di oltre 20 anni, mai nella storia dell’uomo si è registrato un incremento così importante. Inoltre, i suoi effetti sono differiti nel tempo, e noi tendiamo a pensare a quello che il presente ci propone. Occuparci oggi di questo tema può, però, metterci in condizione di risolvere tutte le implicazioni che ha la longevità, anche di natura economica, e farci trovare pronti. Sta a chi fa il mio mestiere quello di creare la sensibilità che porta le persone a occuparsi oggi di un tema che se affrontato può trovare delle risposte, se rimandato renderà le persone impreparate“. Per fare questo, secondo Volpato, è necessario ascoltare le persone ed essere una presenza costante nel tempo.