Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Corporate – Il giornale delle imprese » Open Fiber, la fibra ripopola Borgorose: 90 nuovi posti di lavoro e più famiglie scelgono di restare

Open Fiber, la fibra ripopola Borgorose: 90 nuovi posti di lavoro e più famiglie scelgono di restare

La presenza di nuove opportunità professionali ha contribuito a creare le condizioni perché più giovani e famiglie scegliessero di restare a Borgorose, contrastando così lo spopolamento che interessa numerosi comuni delle aree interne

Open Fiber, la fibra ripopola Borgorose: 90 nuovi posti di lavoro e più famiglie scelgono di restare

Open Fiber, la connessione ultraveloce trasforma Borgorose in un polo occupazionale: 90 addetti e nuove opportunità per giovani e famiglie

Le infrastrutture digitali possono trasformarsi in un motore concreto di sviluppo economico e sociale anche nei piccoli centri delle aree interne. È quanto accaduto a Borgorose, comune della provincia di Rieti, dove la rete in fibra ottica FTTH realizzata da Open Fiber nell’ambito del Piano Banda Ultra Larga ha favorito l’arrivo di un importante investimento privato e la creazione di nuove opportunità occupazionali. Protagonista della storia è Fleet Support, azienda italiana attiva nei servizi per il settore automotive. Durante la propria fase di crescita, la società aveva la necessità di ampliare la capacità operativa e individuare una nuova sede per ospitare parte delle attività fino ad allora concentrate a Roma.

Per un’impresa che gestisce quotidianamente grandi quantità di dati e numerose transazioni digitali, la disponibilità di una connessione stabile e ad alte prestazioni rappresentava una condizione essenziale. La presenza della rete interamente in fibra di Open Fiber ha così reso possibile l’apertura di una nuova sede operativa proprio a Borgorose, paese natale del presidente e fondatore dell’azienda, Gioacchino Costantini. Quella che fino a pochi anni fa poteva sembrare una scelta difficile da realizzare ha trasformato il piccolo centro della Valle del Salto in un polo occupazionale capace di ospitare attività ad alto contenuto tecnologico con standard paragonabili a quelli delle grandi città.

Oggi la sede di Fleet Support impiega circa 90 persone, oltre due terzi delle quali donne. Molte sono giovani professioniste che hanno potuto costruire un percorso lavorativo qualificato senza lasciare il proprio territorio, conciliando occupazione, famiglia e qualità della vita. L’investimento ha avuto ricadute che vanno oltre il mercato del lavoro. La presenza di nuove opportunità professionali ha contribuito a creare le condizioni perché più giovani e famiglie scegliessero di restare a Borgorose, contrastando così lo spopolamento che interessa numerosi comuni delle aree interne.

La disponibilità della fibra ottica di Open Fiber è stata il fattore che ha reso possibile questo investimento”, ha dichiarato Gioacchino Costantini, presidente di Fleet Support. “Avevamo bisogno di un’infrastruttura digitale all’altezza della crescita della nostra azienda e l’abbiamo trovata a Borgorose, il paese in cui sono nato e ho trascorso i primi anni di vita”.

Secondo Costantini, l’aspetto più importante riguarda le persone che hanno trovato un’opportunità professionale sul territorio, in particolare le numerose donne che possono costruire il proprio futuro senza essere costrette a trasferirsi. Anche per l’amministrazione comunale la rete ultraveloce ha rappresentato un’infrastruttura strategica. Oltre a favorire gli investimenti, la fibra migliora infatti i servizi a disposizione di cittadini, scuole e Pubblica amministrazione.

La rete in fibra ottica realizzata da Open Fiber migliora la vita dei cittadini, supporta le scuole e rende più efficienti i servizi della Pubblica amministrazione”, ha affermato il sindaco di Borgorose, Mariano Calisse. Un segnale degli effetti prodotti sul territorio arriva anche dall’aumento della domanda di servizi per l’infanzia e delle iscrizioni all’asilo nido registrato negli ultimi anni. Un dato che, secondo il sindaco, dimostra come più famiglie stiano scegliendo di rimanere e costruire il proprio futuro nella comunità locale.

La storia di Borgorose dimostra in modo concreto il valore delle infrastrutture digitali per lo sviluppo dei territori”, ha sottolineato Stefano Mazzitelli, direttore commerciale di Open Fiber. “La fibra FTTH non è soltanto una tecnologia più veloce, ma una condizione abilitante per permettere alle imprese di investire, creare occupazione e offrire nuove opportunità anche nelle aree interne”. Il caso di Borgorose evidenzia così il ruolo della connettività come strumento di crescita, inclusione e riequilibrio territoriale. Grazie alla rete FTTH di Open Fiber, che a livello nazionale raggiunge oltre 17 milioni di unità immobiliari, un’esigenza di espansione aziendale si è trasformata in un progetto capace di generare lavoro, sostenere le famiglie e contribuire alla rinascita di un piccolo comune dell’Appennino.