Poste Italiane, con il Progetto Polis oltre 2.600 colonnine elettriche nei Comuni sotto i 15mila abitanti
Poste Italiane rafforza il proprio impegno nella mobilità sostenibile con l’installazione di oltre 2.600 colonnine di ricarica per veicoli elettrici distribuite su tutto il territorio nazionale. L’iniziativa rientra nel Progetto Polis, il piano che punta a trasformare circa 7.000 uffici postali nei Comuni con meno di 15 mila abitanti in sportelli unici di prossimità per i servizi della Pubblica amministrazione, contribuendo al tempo stesso alla transizione ecologica e digitale del Paese. Il progetto prevede entro il 2026 la realizzazione di 5.000 stazioni di ricarica in circa 3.500 Comuni italiani. Le infrastrutture saranno collocate sia nei parcheggi degli uffici postali sia in aree pubbliche, rendendo più accessibile la ricarica dei veicoli elettrici anche nelle zone meno servite. Attualmente le colonnine installate sono distribuite lungo tutta la penisola con una presenza capillare: il 35% al Nord, il 20% al Centro, il 30% al Sud e il 15% nelle isole.
Il Progetto Polis rappresenta uno degli interventi più rilevanti per il rafforzamento del tessuto sociale ed economico dei piccoli centri e delle aree interne. Oltre a migliorare l’accesso ai servizi pubblici, l’iniziativa mira a potenziare le infrastrutture digitali e a favorire la transizione energetica, contribuendo anche a contrastare il fenomeno dello spopolamento che interessa molte realtà locali. Il programma è finanziato con 800 milioni di euro provenienti dal piano complementare al PNRR, a cui si aggiungono oltre 400 milioni di euro investiti direttamente da Poste Italiane. Nel complesso, il progetto prevede la trasformazione di 6.933 uffici postali in hub di servizi avanzati per i cittadini. Le ricadute economiche attese sono significative. Secondo le stime, il Progetto Polis genererà un impatto di oltre 1,06 miliardi di euro sul PIL italiano nel periodo compreso tra il 2022 e il 2026, con effetti che proseguiranno fino al 2031 grazie all’operatività dei nuovi servizi. L’iniziativa contribuirà inoltre alla distribuzione di circa 484 milioni di euro di reddito da lavoro e alla creazione di 18.600 posti di lavoro.

