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Terna, al via la posa dei cavi sottomarini dell’elettrodotto tra Calabria e Sicilia

L’intervento introduce un’innovazione tecnologica: sulla Rete di Trasmissione Nazionale saranno infatti installati cavi sottomarini in corrente alternata a 380 kV con isolamento in XLPE, polietilene reticolato estruso

Terna, al via la posa dei cavi sottomarini dell’elettrodotto tra Calabria e Sicilia

Terna, il collegamento Bolano-Annunziata porterà fino a 2.000 MW la capacità di scambio tra l’Isola e il Continente

Terna, la società guidata dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Pasqualino Monti, ha avviato le attività di installazione dei cavi sottomarini dell’elettrodotto “Bolano-Annunziata”, il nuovo collegamento elettrico in corrente alternata a 380 kV tra Sicilia e Calabria. Le attività sono affidate a Prysmian, che produce i cavi e ne cura la posa attraverso la nave Leonardo da Vinci.

L’opera, considerata strategica per il sistema elettrico nazionale, consentirà di incrementare fino a 2.000 MW la capacità di scambio tra la Sicilia e il Continente, migliorando la flessibilità di esercizio della rete e favorendo una maggiore integrazione della produzione di energia da fonti rinnovabili. L’intervento introduce anche un’importante innovazione tecnologica: per la prima volta sulla Rete di Trasmissione Nazionale saranno infatti installati cavi sottomarini in corrente alternata a 380 kV con isolamento in XLPE, polietilene reticolato estruso.

Il collegamento sarà inoltre dotato di una soluzione di monitoraggio fornita da Prysmian e sviluppata nel centro di eccellenza dell’azienda a Palermo. La tecnologia permetterà di controllare le condizioni dei cavi, contribuendo all’affidabilità e alla gestione dell’infrastruttura. Le attività in mare prevedono l’installazione di tre cavi sottomarini, ciascuno lungo circa 7,5 chilometri, tra le coste della provincia di Reggio Calabria e quelle della provincia di Messina, raggiungendo una profondità massima di circa 250 metri.

La posa del primo cavo è stata completata nei giorni scorsi lungo il tratto compreso tra l’approdo di Bolano, in Calabria, e quello di Annunziata, a Messina. È ora in fase di ultimazione l’installazione del secondo cavo, che segue lo stesso tratto di mare. Le operazioni proseguiranno quindi con la posa del terzo cavo, la cui installazione dovrebbe concludersi entro i primi giorni di novembre.

Il nuovo collegamento si affiancherà agli elettrodotti già esistenti tra Calabria e Sicilia, tra cui “Sorgente-Rizziconi”, entrato in esercizio nel 2016, e “Bolano-Paradiso”, risalente agli anni Ottanta. L’infrastruttura contribuirà così a rafforzare la magliatura della rete elettrica e ad aumentare la capacità di trasporto dell’energia tra l’Isola e il Continente.

Per quanto riguarda le opere terrestri, sono previsti due collegamenti interrati per raccordare gli approdi dei cavi sottomarini alle stazioni elettriche di Annunziata, nel Comune di Messina, e di Bolano, nel Comune di Villa San Giovanni. I tracciati si svilupperanno per circa 3 chilometri sul versante siciliano e per circa 500 metri su quello calabrese. Sono inoltre in corso le attività per la realizzazione della nuova stazione elettrica di Annunziata e per l’ampliamento della stazione di Bolano, che costituiranno i nodi di estremità del nuovo collegamento.

Nell’ambito delle attività di monitoraggio ambientale svolte da Terna prima dell’avvio dei lavori in mare e in coordinamento con la Soprintendenza competente, è stata inoltre individuata e recuperata un’anfora in terracotta a circa un chilometro dalla costa di Villa San Giovanni, in provincia di Reggio Calabria, a una profondità di 125 metri. Il reperto, rinvenuto in prossimità del tracciato dell’elettrodotto, presenta caratteristiche riconducibili alle anfore greco-italiche prodotte tra il II e il I secolo a.C.. L’anfora è stata recuperata integralmente e affidata alla Soprintendenza competente.

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