Sky Up The Edit, al via la quinta edizione: focus su giovani, curiosità e competenze digitali
La curiosità come punto di partenza per conoscere, imparare e costruire nuove opportunità. È questo il filo conduttore della quinta edizione di Sky Up The Edit, il progetto di Sky rivolto alle scuole che, attraverso la realizzazione di un contenuto multimediale, punta a sviluppare il lavoro di squadra e nuove competenze digitali tra studentesse e studenti.
L’edizione di quest’anno ha preso il via con un confronto dedicato proprio al valore delle domande, dell’impegno e del coraggio di mettersi in gioco come strumenti per trasformare le aspirazioni dei giovani in occasioni concrete di crescita. Al dibattito hanno preso parte il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi e Amalia Ercoli Finzi, prima donna italiana laureata in ingegneria aeronautica e Professoressa emerita del Politecnico di Milano, in un incontro moderato da Sarah Varetto, Executive Vice President Communications, Inclusion and Bigger Picture di Sky Italia. Al confronto hanno partecipato oltre 70 studentesse e studenti.
Sarah Varetto, Executive Vice President Communications, Inclusion and Bigger Picture di Sky Italia, ha commentato: “Sky Up The Edit sta crescendo anno dopo anno e conferma l’importanza di offrire a ragazze e ragazzi nuovi spunti di riflessione sul mondo che li circonda. Dopo quattro edizioni e oltre 35.000 studenti, continuiamo a investire in un progetto che mira a creare maggiore consapevolezza e vuole aiutare i più giovani ad orientarsi tra le sfide del presente, unendo creatività e competenze digitali. Anche per questo, l’iniziativa si arricchisce quest’anno con Sky Up Gen STEM, per avvicinare studentesse e studenti alle discipline scientifiche e al mondo dell’intelligenza artificiale: un nuovo modo per dialogare su tematiche sempre più attuali e stimolare competenze necessarie per il loro futuro”.
Il Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi ha commentato: “La curiosità è una delle risorse più preziose che possiamo stimolare nei giovani, sollecitando il coraggio di fare domande, dando la possibilità di mettersi in discussione e cercare nuove strade. È anche così che nasce il futuro. Poi subentra la nostra responsabilità nel dare risposte e nel saper creare quei ponti che permettono il dialogo. Anche nello sport la curiosità è fondamentale: spinge a conoscersi, a migliorarsi, a superare i propri limiti e ad apprendere dagli altri. In questo percorso competenze, coraggio e spirito di squadra trasformano un’idea in un risultato. Oggi questa curiosità deve accompagnarci anche nel rapporto con la tecnologia in genere e l’intelligenza artificiale in particolare. L’IA ci offrirà nuove possibilità, richiederà maggiori competenze e capacità di governo della stessa, di comprenderne le potenzialità e i rischi, di utilizzarla con consapevolezza e responsabilità. Una volta stabilito questo si potrà valutare l’intelligenza artificiale non come minaccia, ma come opportunità, esattamente come si è quasi sempre rivelato nei secoli il progresso, che è il modo con il quale il presente si predispone al futuro. Perché spesso quando parliamo di futuro pensiamo allo spazio, per esempio? Perché lo spazio rappresenta la frontiera per eccellenza della nostra curiosità: ciò che ancora non conosciamo e che ci spinge a esplorare. La presenza di Amalia Ercoli Finzi ne è una testimonianza straordinaria. La sua storia ci ricorda che nessun traguardo nasce senza la curiosità di immaginare ciò che ancora non esiste e non si conosce. Ai giovani dico: abbiate il coraggio di fare domande e di porre questioni. Perché il futuro appartiene a chi continua a cercare nuove risposte, ma soprattutto a chi non smette di essere curioso. A qualsiasi età“.
Amalia Ercoli Finzi ha dichiarato: “Lo spazio ci ha insegnato quanto la scienza, la tecnologia, l’ingegneria e la matematica siano fondamentali per affrontare sfide complesse e per costruire il futuro. Le grandi scoperte scientifiche e le innovazioni tecnologiche sono il risultato di tante competenze e di un lavoro fatto insieme, anche grazie al contributo della ricerca e dell’ingegneria italiana. Risultati che si sono ottenuti anche da fallimenti e da errori, che hanno poi portato alla soluzione giusta. Per i giovani è importante sapere che gli errori fanno parte del percorso: non vanno nascosti, ma compresi e trasformati in un’occasione per imparare e saper rischiare. Per fare cose nuove bisogna anche avere il coraggio di cogliere le opportunità, osando quando serve. E questo vale per tutti, soprattutto per le ragazze, che devono sentirsi libere di riconoscere le proprie occasioni e avere il coraggio di prenderle”.
Anche nella quinta edizione le classi coinvolte saranno chiamate a vestire i panni di una piccola redazione e a realizzare un contenuto multimediale originale sul tema del rispetto, affrontato nel mondo digitale oppure nello sport. Studentesse e studenti potranno scegliere tra un contenuto di informazione e una campagna di sensibilizzazione, avvalendosi di una library composta da contributi editoriali, materiali didattici e approfondimenti, tra cui contenuti originali realizzati da Sky TG24 e Sky Sport dedicati all’informazione e al mondo dello sport.
Tra le principali novità dell’edizione 2026/2027 c’è Sky Up Gen STEM, il nuovo progetto dedicato ai dati, all’intelligenza artificiale e alle discipline STEM. Le classi delle scuole secondarie di primo e secondo grado già iscritte a Sky Up The Edit potranno partecipare a un laboratorio negli studi Sky, pensato per combinare apprendimento, sperimentazione e creatività. Il percorso permetterà di avvicinarsi alla cultura del dato e di sviluppare pensiero critico, capacità di problem solving e abilità nel formulare domande efficaci, anche con una prospettiva di orientamento al mondo del lavoro.
Confermata anche Sky Up Academy Studios, l’esperienza che consente alle studentesse e agli studenti di entrare per una giornata negli studi televisivi Sky di Milano. Da quest’anno l’iniziativa sarà aperta, oltre che alle scuole secondarie di secondo grado, anche alle classi della scuola secondaria di primo grado. I partecipanti potranno osservare da vicino le tecnologie impiegate nella produzione televisiva e sperimentarsi nella realizzazione di un contenuto multimediale originale. Il percorso rappresenta inoltre un’occasione di apprendimento e orientamento per conoscere le diverse professionalità di una tech-media company coinvolte nella creazione di un prodotto audiovisivo.
Anche quest’anno Sky Up The Edit rinnova la collaborazione con Adobe. Attraverso Adobe Express per Education, la all-in-one AI creativity app pensata per semplificare lo sviluppo delle competenze creative, studentesse e studenti potranno lavorare ai propri progetti digitali acquisendo al tempo stesso nuove competenze che potranno essere utili nel loro percorso futuro.
Tutte le informazioni su Sky Up The Edit, Sky Up Academy Studios e Sky Up Gen STEM sono disponibili sul sito www.skyup.sky. Le registrazioni delle classi da parte dei docenti sono aperte a partire da oggi e sarà possibile presentare il contenuto multimediale realizzato fino al 16 aprile 2027.
I lavori saranno esaminati da una giuria di esperti, che individuerà tre progetti vincitori, uno per ciascun grado scolastico. Alle scuole delle classi vincitrici saranno assegnati 5.000 euro in materiale didattico e sarà inoltre offerta la possibilità di vedere il proprio progetto trasmesso sui canali Sky.


