UniCredit porta a Bari “Conversazioni sul denaro”: educazione finanziaria, autonomia economica e divari di genere al centro del confronto
l reddito da solo non basta a garantire l’autonomia economica: servono competenze finanziarie, capacità di pianificazione e consapevolezza nelle decisioni che riguardano il proprio futuro. È questo il tema al centro della tappa di Bari di “Conversazioni sul denaro”, il programma gratuito di educazione finanziaria promosso dalla Banking Academy di ESG Italy di UniCredit, che mette a confronto cittadini, università, istituzioni ed esperti per approfondire il rapporto tra denaro, libertà individuale e scelte economiche. L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Acquedotto Pugliese e Università degli Studi di Bari, affronta temi come la pianificazione finanziaria di lungo periodo, la previdenza complementare e la protezione assicurativa, dedicando particolare attenzione ai fattori culturali, psicologici e sociali che influenzano la gestione delle risorse economiche.
L’appuntamento riunisce esperti provenienti da ambiti differenti per analizzare il ruolo del denaro nelle scelte individuali e nella costruzione dell’autonomia personale. A portare i saluti istituzionali sono Roberto Venneri, presidente di Acquedotto Pugliese, e Vito Peragine, prorettore dell’Università degli Studi di Bari. Tra i protagonisti del confronto figura Michela Marzano, professoressa ordinaria di Filosofia morale all’Université Paris Cité, che approfondisce il rapporto tra libertà individuale, autonomia e condizionamenti culturali.
Accanto a lei, Clara Morelli, economista e autrice di Will Media, offre una prospettiva legata alla divulgazione economica e finanziaria, mentre Giulia Sesini, ricercatrice in Psicologia presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, analizza i significati attribuiti al denaro e i meccanismi comportamentali che orientano le decisioni economiche. L’obiettivo è evidenziare come la gestione delle risorse non dipenda esclusivamente dalla disponibilità di reddito, ma anche dalle conoscenze, dalle emozioni e dai modelli culturali che incidono sulle scelte quotidiane e sulla pianificazione del futuro. Uno dei temi centrali dell’incontro riguarda il rapporto tra donne e denaro, con particolare attenzione agli ostacoli che ancora oggi possono limitare la partecipazione femminile alle decisioni finanziarie. Condizionamenti familiari, stereotipi di genere e modelli culturali possono infatti influenzare la gestione del risparmio, le scelte previdenziali e l’accesso agli strumenti finanziari.
In questo contesto, l’educazione finanziaria assume un valore che va oltre la conoscenza dei prodotti bancari e assicurativi, diventando uno strumento per rafforzare l’indipendenza personale e la capacità di programmare il proprio futuro. Comprendere le alternative disponibili, valutare i rischi e pianificare le proprie risorse significa poter affrontare con maggiore consapevolezza decisioni importanti, dalla previdenza alla protezione economica.
“La conoscenza finanziaria diventa realmente inclusiva quando consente alle persone di assumere con maggiore consapevolezza le decisioni che incidono sul proprio futuro“, dichiara Ferdinando Natali, Regional Manager Sud di UniCredit. Secondo Natali, il valore dell’educazione finanziaria supera la dimensione strettamente economica, perché contribuisce a ridurre le distanze sociali e a rendere più accessibili decisioni spesso percepite come complesse. “Portare queste competenze nei territori e farle dialogare con università, istituzioni e cittadini significa contribuire alla qualità delle decisioni delle persone e, attraverso di esse, alla crescita delle comunità“, sottolinea il manager.
L’appuntamento di Bari rientra nel percorso nazionale 2026 di “Conversazioni sul denaro”, articolato in tre incontri in presenza, organizzati a Trento, Roma e Bari, e un appuntamento online. Il programma si avvale del contributo di esperti di settore e del supporto di Chora & Will Media per la produzione dei podcast e la gestione del collegamento streaming, con l’obiettivo di rendere i contenuti accessibili a un pubblico più ampio. A completare l’iniziativa barese è anche la partecipazione de La Locanda del Giullare di Trani, realtà impegnata nell’inclusione sociale attraverso la ristorazione e nella creazione di opportunità per persone con disabilità e fragilità sociali. Attraverso il confronto tra competenze economiche, psicologiche e filosofiche, l’iniziativa punta a promuovere una maggiore consapevolezza finanziaria, riconoscendo nella capacità di gestire il denaro uno degli strumenti fondamentali per l’autonomia individuale e la crescita delle comunità.


