UniCredit presenta a Lamezia Terme un hub innovativo per l’inserimento lavorativo dei giovani con fragilità psichica - Affaritaliani.it

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Ultimo aggiornamento: 15:53

UniCredit presenta a Lamezia Terme un hub innovativo per l’inserimento lavorativo dei giovani con fragilità psichica

Natali (UniCredit): "Con Carta Etica scegliamo di supportare progetti che mettano in connessione innovazione sociale e territorio, contribuendo a creare opportunità concrete"

di Redazione Corporate

UniCredit inaugura a Lamezia Terme un hub digitale per la formazione e l’inserimento lavorativo dei giovani con fragilità psichica

Un nuovo spazio dedicato alla formazione digitale e all’inserimento lavorativo di giovani con fragilità psichica nasce in Calabria grazie al sostegno di UniCredit. L’iniziativa, realizzata nell’ambito di Carta Etica, il programma con cui il Gruppo supporta progetti ad alto impatto sociale sui territori, punta a coniugare welfare e innovazione, trasformando il disagio mentale in competenze professionali e opportunità concrete di autonomia.

Il progetto prende forma a Lamezia Terme attraverso il lavoro dell’associazione Progetto Itaca Catanzaro Lamezia, da anni impegnata nel sostegno alle persone con disturbi della salute mentale e alle loro famiglie. L’obiettivo è chiaro: creare un hub digitale capace di accompagnare i giovani in un percorso che unisca cura, formazione e inserimento nel mondo del lavoro.

Cuore dell’iniziativa è la realizzazione di laboratori tecnologici attrezzati con strumenti innovativi, tra cui stampanti sublimatiche, che consentiranno ai partecipanti di acquisire competenze pratiche immediatamente spendibili. La formazione digitale diventa così un ponte tra il percorso terapeutico e il mercato del lavoro, offrendo ai giovani la possibilità di apprendere tecniche di produzione personalizzata e sviluppare abilità creative e imprenditoriali. L’hub non sarà soltanto uno spazio didattico, ma anche un luogo di produzione e sperimentazione, dove innovazione e inclusione sociale si incontrano. L’intento è generare valore per l’intera comunità locale, abbattendo le barriere che spesso limitano le prospettive di vita delle persone più fragili.

L’iniziativa si inserisce nel più ampio impegno di UniCredit a favore di progetti che coniugano inclusione sociale e crescita economica, con particolare attenzione alle regioni del Sud Italia, dove la formazione rappresenta una leva strategica per ampliare le opportunità occupazionali. “Intervenire su formazione e inclusione significa agire su una delle principali leve di sviluppo del Sud”, dichiara Ferdinando Natali, Regional Manager UniCredit. “Con Carta Etica scegliamo di supportare progetti che mettano in connessione innovazione sociale e territorio, contribuendo a creare opportunità concrete soprattutto per quei giovani che rischiano di restare ai margini dei percorsi tradizionali di crescita e occupazione”.

Sulla stessa linea Luigi Tallarico, presidente di Progetto Itaca Catanzaro Lamezia: “L’iniziativa nasce dall’idea che la fragilità non debba essere un limite. La collaborazione con UniCredit ci consente di introdurre strumenti tecnologici e metodologie formative orientate alla pratica, rafforzando il dialogo con famiglie, servizi sociali e comunità locali, trasformando il percorso terapeutico in una reale occasione di crescita e inserimento lavorativo”.

Il progetto coinvolge realtà del terzo settore, formatori e stakeholder locali, tra cui il servizio diocesano Pastorale Sociale e della Salute diretto da Don Francesco Farina. Una rete che mira a costruire percorsi di inclusione capaci di integrare innovazione tecnologica e attenzione alle fragilità, generando impatto sociale e nuove prospettive per il territorio. Con questo intervento, UniCredit rafforza il proprio ruolo di attore attento allo sviluppo sostenibile delle comunità, dimostrando come l’innovazione possa diventare uno strumento concreto di welfare e inclusione, capace di trasformare il disagio in competenza e la fragilità in opportunità.