CQOP SOA presenta lo studio sul modello italiano di qualificazione degli operatori economici e sul suo possibile ruolo nel mercato unico europeo
Come può il mercato unico degli appalti rendere più semplice per le imprese partecipare alle gare in più Paesi europei? La domanda guiderà l’Academy Day ‘Dal mercato unico degli appalti pubblici alla qualificazione unica europea?’, promosso da CQOP SOA giovedì 29 ottobre a Roma presso CEOforLIFE CLUBHOUSE – MONTECITORIO, Piazza Montecitorio 116, Roma.
La giornata prevede la presentazione dello studio ‘Completare il puzzle della riforma europea degli appalti pubblici: verso un sistema europeo di qualificazione degli operatori economici?’, realizzato da CQOP SOA con Johns Hopkins University SAIS Europe, Ghent University e Politecnico di Torino. La ricerca confronta diversi modelli di qualificazione e analizza il sistema italiano delle SOA, valutando se verifiche riutilizzabili e criteri comparabili possano agevolare la partecipazione transfrontaliera. Il tema si inserisce nel dibattito sulla proposta di regolamento sugli appalti pubblici presentata dalla Commissione europea.
Un’indagine esplorativa online condotta nel dicembre 2025 ha contattato circa 8.000 imprese e raccolto circa 700 risposte. Tra i risultati riportati nello studio, il 62% degli intervistati considera difficile o molto difficile operare in un altro Paese dell’Unione europea; il 73% giudica utile un sistema europeo ispirato al modello SOA.
La ricerca esamina anche le condizioni per rendere affidabile un sistema di questo tipo: criteri proporzionati e trasparenti, riconoscimento delle attestazioni e vigilanza pubblica.
Alla presentazione seguirà una tavola rotonda con rappresentanti delle istituzioni europee e nazionali, parlamentari ed europarlamentari, autorità di settore, stazioni appaltanti e associazioni di categoria, tra cui ANCI e ANCE, insieme a docenti universitari. Si discuterà della nuova regolamentazione europea sugli appalti pubblici e della fattibilità concreta di realizzare un mercato unico degli appalti pubblici in Europa. Nel corso del dibattito saranno analizzate le tempistiche di approvazione del regolamento proposto dalla Commissione europea e il ruolo del Parlamento europeo. L’obiettivo è fare il punto sull’orientamento dell’Italia e delle istituzioni europee rispetto al testo attuale, valutando le possibili criticità, l’impatto sul sistema di qualificazione e le eventuali ipotesi di modifica che potrebbero essere avanzate dai governi nazionali nel corso dell’iter legislativo.
Desiderio Berdini, Chief Innovation Officer di CQOP SOA: “La riforma europea degli appalti si muove verso una maggiore digitalizzazione e integrazione del mercato. Grazie al lavoro portato avanti da ANAC e dai Ministeri, l’intero sistema italiano può non solo condividere buone pratiche, ma anche porsi come interlocutore chiave nel futuro iter legislativo europeo. In questo contesto, il nostro studio approfondisce il contributo che il modello SOA potrebbe offrire alla costruzione di un sistema europeo di qualificazione, favorendo la fiducia nei requisiti delle imprese e il loro accesso al mercato unico degli appalti”.
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