
Un intreccio di famiglie nobili meneghine. Fra i beneficiari dei trust situati nelle Cook Islands su cui il consorzio internazionale dei giornalisti d’inchiesta con sede a Washington (Icij) ha alzato il velo ci sono anche i Pederzani, storici gioiellieri di via Montenapoleone che in passato hanno rifornito di collier di diamanti le famiglie della Milano bene: dagli Agusta ai Moratti e dagli Invernizzi ai Berlusconi.
Secondo le ricostruzioni dell’Espresso, la stirpe dei Pederzani, in particolare Claudio, suo figlio Alberto jr e suo fratello Alberto sr e la sua ex moglie Maria Cristina Agusta (madre di Alberto jr), appartenente alla dinastia degli imprenditori degli elicotteri, risultano fra i beneficiari di tre trust messi in piedi nel 2002 da Silvana Inzadi in Carimati di Carimate, nobile ultraottantenne attiva nel campo della gioielleria che agli inizi del nuovo millennio decise di sistemare il suo patrimonio ricorrendo a una complessa operazione finanziaria.
Ma i Pederzani non sono l’unico anello finale del sistema societario con sede nel paradiso offshore dello sperduto arcipelago del Pacifico a cui Silvana Inzadi ha destinato i servigi dei propri trust, perché fra i parenti stretti beneficiati ci sono anche i due discendenti diretti Enrico e Daria Carimati di Carimate e Ascanio, figlio di Enrico e Maria Cristina Agusta, al suo secondo matrimonio.
Sugue il terzo nucleo: Daria, sposata con Pierre Luigi Camurati, i loro figli Nicolò e Cristiana, convolata a nozze lo scorso anno con Aristide Merloni, altro nome nobile ma dell’industria made in Italy, figlio di Vittorio Merloni, leader degli elettrodomestici in Europa.
