GPT-6 Astra, OpenAI alza l’asticella dell’intelligenza artificiale: agenti più autonomi e potenti
Gpt 6 Astra è stata definita dalla casa madre Open Ai un “salto generazionale” che porta l’autonomia degli agenti Ai a un livello superiore, capace di compiere lavori complessi e di agire direttamente usando software e browser. Sperando che sia decisamente più intelligente di molti presidenti di grandi nazioni, Astra, per ora disponibile solo per clienti selezionati in ambito business e quindi sarà inclusa nei pacchetti a pagamento (ma solo Pro, Business e Enterprise) a partire da 20 dollari al mese, può, dice l’azienda, gestire lavori cognitivi a livello umano. Questa capacità era per ora era rimasta confinata solo nei film di Hollywood.
Astra invece pare davvero brava a gestire ogni tipo di file e sopratutto a mantenere una memoria di lungo periodo tra contesti differenti. Come un essere umano può avere ricordi remoti mentre gli attuali chatbot (vedi Alexa di Amazon) non sono in grado di tenere in memoria le informazioni apprese dall’utente che la sta usando e dimentica tutto nel giro di poche ore.
Ma non è tutto. Astra integra sistemi di protezione avanzati ed cybersicura, in grado di bloccare la grande maggioranza delle richieste illecite o non sicure. Astra si affianca ai recenti modelli della famiglia di Open Ai come Gpt 5.6 Sol focalizzato su coding e scienza. Open Ai con il lancio di nuovi prodotti si prepara dunque al collocamento in Borsa, che dovrebbe avvenire nel 2027, sperando di strappare la valutazione record di mille miliardi di dollari.
Sul fronte dell’Ai in Borsa sulla rampa di lancio c’è Anthropic, proprietaria del chatbot Claude Ai, principale concorrente di Open Ai che potrebbe essere quotata nelle prossime settimane puntando a superare l’Ipo di Space X, che ha raccolto 75 miliardi di dollari.
Anthropic, valutata 2mila miliardi, punta a 100 miliardi. Claude Ai, secondo quanto riportato da Bloomberg, ha superato Chat Gpt sul fronte delle adozioni aziendali e prospetta ricavi annuali per il 2026 pari a 65 miliardi di dollari ossia 7 volte il fatturato 2025. Oltre a queste società che hanno generato la loro fortuna esclusivamente sull’Ai, i fondatori di Anthropic, tra cui i fratelli Amodei provengono da Open Ai, anche i giganti del web hanno sviluppato le loro versioni di Ai: chatbot e assistenti, come Google Gemini, Microsoft Copilot e Meta Ai.
L’intelligenza artificiale dunque non è tutta uguale. I tipi principali sono tre in base alle capacità che può essere ristretta, generale, ossia pari a quella umana, e superintelligente. Il risultato è un proliferare di sistemi Ai creati da grandi aziende e sviluppatori. Astra è, nei desiderata di Open Ai, un Agi (Artificial General intelligence) ossia un software con una intelligenza pari a quella umana. Il futuro punta a una superintelligenza capace di battere la mente dell’uomo anche se film come “2001 Odissea nello spazio”, dove la macchina stava per prendere il sopravvento, potrebbero essere un monito.


