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Oracle, brutte notizie per il fondatore Ellison: persi 100 miliardi di dollari in poche settimane

Per il fondatore di Oracle è l’ennesimo passo indietro di un mese da dimenticare

Oracle, brutte notizie per il fondatore Ellison: persi 100 miliardi di dollari in poche settimane

Zuckerberg supera Ellison: il fondatore di Oracle crolla al settimo posto tra i Paperoni

Il rally di Meta ha appena ridisegnato le gerarchie dei super-ricchi. Con il titolo in progresso del 2,6% nel pomeriggio di lunedì, il patrimonio di Mark Zuckerberg è cresciuto di 5 miliardi di dollari fino a quota 194,1 miliardi, abbastanza per scavalcare Larry Ellison (fermo a 192,4 miliardi) e issarsi al sesto posto della classifica mondiale.

Per il fondatore di Oracle è l’ennesimo passo indietro di un mese da dimenticare. Ancora a inizio giugno Ellison occupava la seconda posizione assoluta; oggi è scivolato al settimo gradino, travolto da una flessione del titolo Oracle durata quasi quattro settimane che ha bruciato oltre 100 miliardi di dollari del suo patrimonio.

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I numeri del tracollo

Lunedì pomeriggio le azioni Oracle tentavano un timido rimbalzo (+0,3%), ma il quadro resta pesante: dal massimo intraday di 250 dollari toccato il 1° giugno il titolo ha lasciato sul terreno quasi il 41%. Solo nell’ultima settimana il crollo è stato del 20% circa, la peggiore performance settimanale dal 2001 stando ai dati FactSet.

La discesa nelle classifiche è stata rapida e brutale. Il 1° giugno il patrimonio di Ellison aveva superato i 300 miliardi, valendogli per un breve momento il secondo posto mondiale dietro al solo Elon Musk (stimato lunedì in 976,7 miliardi). Sette giorni più tardi era già quinto, scavalcato anche da Jeff Bezos, oggi accreditato di 251 miliardi.

Il caso Musk e il ritorno tra i “trilionari”

Proprio Musk è l’altro protagonista della giornata. Dopo aver perso lo status di primo trilionario della storia — conquistato grazie alla quotazione record di SpaceX e poi sfumato per il ritracciamento dei titoli aerospaziali e le nuove restrizioni sulle sue quote Tesla — lunedì è tornato sopra la soglia dei mille miliardi.

A spingerlo, un rialzo del 25,6 miliardi di patrimonio alimentato dal +3,7% di SpaceX e dal balzo di quasi l’8% di Tesla. La settimana scorsa le azioni SpaceX erano momentaneamente scese sotto il prezzo di collocamento, azzerando alla chiusura di venerdì il +41% accumulato dal debutto.

Perché Oracle è finita nel mirino

La parabola del titolo Oracle si era impennata in vista della trimestrale del 5 giugno, con gli analisti che scommettevano su un backlog ordini oltre i 660 miliardi. I conti hanno effettivamente battuto le attese — 19,2 miliardi di ricavi, utile per azione a 2,11 dollari, con i ricavi da infrastruttura cloud schizzati del 93%.

A raffreddare gli entusiasmi è stata però la guidance: confermando la precedente stima di 90 miliardi di ricavi complessivi per l’esercizio 2027, l’azienda ha “deluso”, secondo Adam Crisafulli di Vital Knowledge, che ha paragonato la reazione del mercato a quella già vista con un’analoga mossa di Broadcom.