A- A+
Economia
Papa (Unicredit): "Investire a Est con una strategia glocal"

Unicredit continua a guardare a Est. Dopo l'esordio con Bank Pekao, 15 anni fa, la divisione "ha sempre performato, anche nei periodi più difficili", spiega ad Affaritaliani.it Gianni Franco Papa, capo della divisione Cee (Europa Centro Orientale) della banca. Decisivo è stato "entrare nel mercato nel momento giusto, con grandi banche nazionali" e una strategia "glocal". Lungo questa direttrice procederà lo sviluppo futuro del gruppo.

 

LA CRISI DELL'ECONOMIA UCRAINA E RUSSA PESERA' SULLA CRESCITA DELL'AREA CEE. LA RICERCA DELLA BANCA EUROPEA PER LA RICOSTRUZIONE E LO SVILUPPO

di Angelo Maria Perrino

VARSAVIA - Aveva visto giusto, tanti anni fa, Alessandro Profumo, quando, alla guida di Unicredit, puntò sull'espansione all'estero e in particolare sui Paesi della Cee (Europa Centro-Orientale) e si lanciò in una serie di acquisizioni e merger che allora fecero storcere il naso agli gnomi della finanza meno avvertiti.

Oggi i vertici di piazza Cordusio sottolineano la loro straordinaria forza in quelle aree Cee che definiscono "la Cina d'Europa". E scelgono Varsavia e l'annuale, affollatissimo meeting di Ebrd (la banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo di queste aree) per mostarre con orgoglio le slides del loro successo in nazioni che erano povere e sottosviluppate all'indomani della fine della guerra fredda e del crollo del muro di Berlino e oggi rappresentano "il motore della crescita".

Una rete estesissima di 3600 filiali in 14 Paesi, che genera ben il 30%  dei ricavi del gruppo bancario. "Siamo investitori di lungo termine nella regione", spiegano i top manager di Unicredit, da Gianni Franco Papa, responsabile della divisione Cee a Luigi Lovaglio, presidente e ceo di Bank Pekao, una delle più grandi banche di Polonia, controllata da Unicredit.

Al centro dei piani operativi dei banchieri italiani (milanese Papa, bolognese Lovaglio, entrambi in Unicredit dai tempi del mitico ragioniere-leader Lucio Rondelli del Credito Italiano, secondo una solida tradizione di crescita interna del top management) le potenzialità di crescita futura di queste aree. Basta osservare che la ricchezza finanziaria netta delle famiglie, pur essendo raddoppiata dal 2004 attestandosi nel 2013 a circa 780 miliardi, ancora oggi in rapporto al Pil rappresenta mediamente circa un quarto di quella dei principali Paesi sviluppati. Grandi, dunque, sono i margini di crescita e di convergenza verso i livelli dell'Europa occidentale. "A beneficiarne saranno i risparmi e gli investimenti", gongola Papa.

Per le banche si apre così una fase estremamente positiva, da "intermediari finanziari chiave" se saranno capaci di migliorare e rafforzare il loro ruolo di consulenti finanziari delle famiglie. Come osserva Carmelina Carluzzo, vice responsabile dell'unità Cee Strategic Analysis di Unicredit, autrice di uno studio molto approfondito sul futuro di questi Paesi. "La crisi finanziaria globale del 2008-2009 si è fatta sentire anche qui, ovviamente. Le famiglie hanno riallocato quote significative del proprio capitale in attività liquide. Ma stanno gradualmente tornando a indirizzare i risparmi verso i fondi pensione, i fondi di investimento e le riserve tecniche assicurative, mostrando una riacquistata propensione per scelte di portafoglio con un orizzonte temporale di lungo periodo, oltre che una ripresa di fiducia verso attività finanziarie più sofisticate", osserva Carluzzo. "Per i prossimi anni si prevede che continui un moderato spostamento verso investimenti con una maggiore componente gestita".

Da qui la strategia movimentista e molto proattiva di Unicredit: "Il rafforzamento del mercato dei capitali locale va incoraggiato, dal momento che consentirebbe alle famiglie di diversificare le proprie scelte in materia di allocazione del portafoglio e alle banche di ottimizzare le proprie fonti di finanziamento domestiche".

Tags:
unicrediteuropacee

i più visti

casa, immobiliare
motori
Ford ed Herme testano i veicoli a guida autonoma per le consegne a domicilio

Ford ed Herme testano i veicoli a guida autonoma per le consegne a domicilio


Testata giornalistica registrata - Direttore responsabile Angelo Maria Perrino - Reg. Trib. di Milano n° 210 dell'11 aprile 1996 - P.I. 11321290154

© 1996 - 2021 Uomini & Affari S.r.l. Tutti i diritti sono riservati

Per la tua pubblicità sul sito: Clicca qui

Contatti

Cookie Policy Privacy Policy

Cambia il consenso

Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.