Il governo proprio in questi giorni si gioca la sua permanenza, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni è stata chiara in merito al voto sulla legge elettorale: se non passerà il provvedimento, “ci saranno conseguenze”. Vale a dire che si andrebbe ad elezioni anticipate. In caso contrario, invece, la maggioranza proseguirebbe il suo naturale percorso legislativo almeno fino alla primavera del 2027. Un passaggio tutt’altro che secondario, perché proprio nel 2027 arriveranno a scadenza i vertici di alcune importanti società partecipate dallo Stato. Ecco nel dettaglio i dossier più rilevanti.
Cassa Depositi e Prestiti
La partita di maggior peso è quella di Cassa Depositi e Prestiti. L’attuale Consiglio di amministrazione è stato nominato dall’assemblea degli azionisti il 15 luglio 2024. Alla guida della società ci sono il presidente Giovanni Gorno Tempini e l’amministratore delegato e direttore generale Dario Scannapieco. Il consiglio resterà in carica fino all’assemblea chiamata ad approvare il bilancio relativo al 2026. La scadenza effettiva arriverà quindi nel corso del 2027. Cdp rappresenta uno dei dossier più strategici per il governo: il ministero dell’Economia detiene la maggioranza del capitale, mentre la quota restante è nelle mani delle fondazioni bancarie. Il gruppo opera in settori centrali per l’economia italiana, dal finanziamento delle infrastrutture al sostegno alle imprese, fino alle partecipazioni in alcune delle principali società strategiche del Paese.
Consip
Nel 2027 arriverà a scadenza anche l’attuale governance di Consip (Concessionaria Servizi Informativi Pubblici) società interamente partecipata dal ministero dell’Economia e centrale nel sistema degli acquisti della Pubblica amministrazione. L’attuale organo societario è indicato dalla stessa Consip come Consiglio di amministrazione 2024-2026. Il board è composto dal presidente Stefano Tomasini, dalla vicepresidente Elena Comparato e dall’amministratore delegato e direttore generale Marco Reggiani. La conclusione del triennio porterà quindi alla necessità di procedere con il rinnovo degli amministratori nel corso del 2027.
Invimit
Tra le partecipate che dovranno affrontare il rinnovo della governance c’è anche Invimit Sgr, società interamente partecipata dal ministero dell’Economia e attiva nella gestione e nella valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico. L’attuale Consiglio di amministrazione è stato nominato il 18 luglio 2024 e resterà in carica fino all’approvazione del bilancio relativo al 31 dicembre 2026. Anche in questo caso, quindi, il rinnovo arriverà nel corso del 2027. Il presidente è Mario Valducci, mentre l’amministratore delegato è Stefano Scalera. Completano il consiglio Michela Sciurpa, Mario Agnelli e Carla Cappiello. Invimit rappresenta una delle realtà più importanti nella gestione degli immobili pubblici, con un patrimonio di diversi miliardi di euro e centinaia di asset distribuiti sul territorio nazionale.
EUR Spa
Un’altra partita prevista nel 2027 riguarda EUR Spa, società partecipata per il 90% dal ministero dell’Economia e per il restante 10% da Roma Capitale. La documentazione istituzionale relativa alla società indica per gli amministratori la scadenza nel 2027 con l’approvazione del bilancio 2026. Il presidente del Consiglio di amministrazione è Enrico Gasbarra, a Claudio Carserà invece il ruolo operativo di amministratore delegato. EUR Spa gestisce e valorizza un importante patrimonio immobiliare e monumentale nella Capitale, compresi alcuni degli edifici e degli spazi simbolo del quartiere Eur.


