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Tfr, Passera ad Affaritaliani: caro Renzi attento. Rischi di fare un buco nell’acqua

Tfr, Passera ad Affaritaliani: caro Renzi attento. Rischi di fare un buco nell’acqua
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“Il Tfr in busta paga? E’ un’idea buona che la frettolosità e la superficialità del Governo Renzi rischiano però di vanificare”. Il leader di Italia Unica Corrado Passera, in un’intervista ad Affaritaliani.it, passa ai raggi X la proposta di Palazzo Chigi di anticipare la liquidazione negli stipendi del 2015. Per avere successo e rilanciare i consumi, dice l’ex ministro, “non deve essere tassata e le imprese…”
Tfr, Passera ad Affaritaliani: caro Renzi attento. Rischi di fare un buco nell’acqua
Tfr, Passera ad Affaritaliani: caro Renzi attento. Rischi di fare un buco nell’acqua
Tfr, Passera ad Affaritaliani: caro Renzi attento. Rischi di fare un buco nell’acqua
Tfr, Passera ad Affaritaliani: caro Renzi attento. Rischi di fare un buco nell’acqua

di Andrea Deugeni
@andreadeugeni

Il Tfr in busta paga? E’ un’idea buona che la frettolosità e la superficialità del Governo Renzi rischiano però di vanificare”. Il leader di Italia Unica Corrado Passera, in un’intervista ad Affaritaliani.it, passa ai raggi X la proposta di Palazzo Chigi di anticipare la liquidazione negli stipendi del 2015. Per avere successo e rilanciare i consumi, dice l’ex ministro, “non deve essere tassata e le imprese…”.


L’INTERVISTA

Come valuta la volontà del governo Renzi di anticipare per il 2015 il Tfr in busta paga?
È una idea potenzialmente buona che la frettolosità e la superficialità del Governo rischiano di vanificare. Per determinare infatti un effettivo sollievo alle famiglie senza creare problemi alle imprese occorrono alcune pre-condizioni”.

Quali?
“Da tempo abbiamo messo nero su bianco la proposta di Italia Unica. Come prima cosa, incassare il Tfr che da ora in avanti i lavoratori maturano deve essere una facoltà e non un automatismo. Come seconda punto, la mensilità in più, che così si crea, non deve essere gravata da oneri fiscali e contributivi. Terzo punto: le imprese che lo necessitino devono avere il supporto del Fondo Centrale di Garanzia per far fronte all’esborso finanziario (che nella stragrande maggioranza dei casi sarebbe comunque di poche migliaia di euro). Va pure detta un’altra cosa”.

E cioè?
“Nel programma di Italia Unica questa proposta si accompagna ad altri interventi finanziari a favore delle imprese: 100 miliardi di pagamento in contanti dei debiti scaduti della PA e 100 miliardi di maggiori garanzie di credito per le Pmi”.

Sarà efficace nel rilanciare i consumi e produrre un effetto espansivo concreto sul Pil del prossimo anno tale da farci uscire dalla recessione?
Sarà innanzi tutto una boccata di ossigeno per molte famiglie che oggi faticano ad arrivare alla fine del mese: sono soldi loro ed è giusto che ne possano disporre in un momento di grandissima difficoltà. Effetti positivi sui consumi, se la misura sarà realizzata nel modo che ho detto, se ne potranno senz’altro produrre. C’è un però”.

Quale?
“Bisogna parlare il linguaggio della verità, non come fa Renzi che con la compiacenza della finta opposizione di FI annuncia riforme che poi non vedono mai la luce. Per produrre risultati anti-ciclici concreti servono interventi strutturali di fortissima entità. Non si sposta un transatlantico che sta andando verso gli scogli con qualche colpetto di timone”.

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E quindi?
“E’ per questo che parlo da tempo, oltre che di riforme profonde e di forti riduzioni fiscali, anche di un intervento di stimolo di almeno 400 miliardi, spiegando naturalmente dove andare trovarli senza mettere a rischio i conti pubblici. Solo così, cioè con misure coraggiose e di forte impatto, si può favorire il rilancio del Paese e il recupero della disoccupazione e della sottoccupazione. Che ormai, guai a dimenticarlo, è una piaga che riguarda ben dieci milioni di italiani e le loro famiglie”.

Le banche saranno pronte a fare la loro parte? Ci potranno essere delle difficoltà dal punto di vista procedurale?
Se verrà ben strutturato l’intervento del Fondo Centrale di Garanzia, il ruolo delle banche non potrà mancare. Il mio timore è però che anche in questo caso il Governo si inventi procedure inutilmente complesse come ha fatto per il pagamento dei debiti scaduti della Pubblica Amministrazione. Per poter dire che ha risolto i problemi senza, in effetti, risolverli”.