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Passera punta sulla bellezza. Italia Unica scalda i motori

La bellezza: secondo Corrado Passera che a Roma ha presentato il libro-manifesto “Io siamo” del suo movimento politico Italia Unica è il principale asset del nostro Paese. Ecco come l’ex ministro intende puntare sulla bellezza per rilanciare le sorti dell’economia nazionale

di Patrizio J. Macci

Il primo a prendere la parola è stato Aurelio Regina in rappresentanza di Confindustria, manifestando il disappunto per un fatto di cronaca apparentemente romana, ma che investe l’immagine dell’Italia nel mondo; l’abbandono del maestro Muti del Teatro dell’Opera. La vicenda è paradigmatica della situazione di crisi del Paese che sembra aver raggiunto un punto di non ritorno.

Al suo intervento è seguito quello di Franco Frattini uscito da due anni dall’orbita del Pdl; moderati dal “direttore” Pierluigi Battista estremamente prudente hanno accompagnato Corrado Passera al Tempio di Pietra nella presentazione del libro-manifesto “Io siamo” Rizzoli Editore, un “tazebao” in corpo undici per tentare di risollevare le sorti del Paese.

“È una visione della politica nuova – ha dichiarato l’ex banchiere e manager – che parte dai bisogni delle famiglie, delle imprese e delle comunità con al centro le esigenze del territorio. Una ricetta chiara e semplice per ripartire secondo un modello sostenibile con una priorità fondamentale: il lavoro. Riavviare il motore bloccato del sistema Italia immettendo 400 miliardi di euro nell’economia. Promuovere riforme profonde che incidano nel rapporto tra cittadino e istituzioni, aiutare le famiglie fornendo servizi, asili nido, più scuola a tempo pieno per promuovere solidarietà e crescita”.

Sfogliando il volume si nota come il programma di soluzioni di Italia Unica sia organizzato in 12 aree tematiche, frutto del lavoro sviluppato nell’ultimo anno da una squadra di professionisti e appassionati che hanno elaborato proposte puntuali, verificate e verificabili nei numeri e negli effetti che intendono produrre. Tutte ispirate ai principi di libertà economica e civile, di sussidiarietà e di meritocrazia.

Un’attenzione particolare gli autori del programma lo hanno collocato sulla volontà di sviluppare le potenzialità del maggiore asset: la bellezza. In Italia, la bellezza è ovunque. Nei luoghi, nell’arte, nei prodotti agroalimentari, nelle persone. Per poterlo fare occorrono visione strategica sugli obiettivi di sistema, una ridefinizione delle competenze istituzionali per il governo del territorio e la promozione della cultura, ma soprattutto la liberazione delle energie positive del mercato per l’estrazione e la creazione di nuovo valore a partire dal turismo, dall’arte e dall’artigianato, nonché dal Sud come area nazionale naturalmente privilegiata in termini di patrimonio geografico e ambientale.

Il programma è un work in progress in continua evoluzione, che si arricchisce grazie al confronto con i cittadini incontrati nel viaggio iniziato lo scorso febbraio, confronto che prosegue attraverso consultazioni pubbliche, la presentazione in ogni regione e all’attività sul web. L’obiettivo è la costruzione di un partito vero e proprio in vista delle prossime elezioni.