Economia
Dazi, dagli Usa prima forte riduzione delle tariffe sulla pasta italiana. Il "regalo" di Trump a Meloni
Lollobrigida: "Buona notizia, il lavoro serio porta frutti"

"I dazi passano al 2,26% per La Molisana, al 13,98% per Garofalo e al 9,09% per gli altri 11 produttori non campionati"
Il Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti ha reso noto alcune valutazioni nella notte - in anticipo rispetto alla conclusione dell’indagine attesa per l’11 marzo - in relazione ai dazi antidumping su alcuni marchi di pasta italiani. Lo annuncia una nota della Farnesina indicando che "la cosiddetta analisi post-preliminare infatti ridetermina in misura significativamente più bassa le aliquote fissate in via provvisoria lo scorso 4 settembre: dal 91,74%, i dazi passano al 2,26% per La Molisana, al 13,98% per Garofalo e al 9,09% per gli altri 11 produttori non campionati".
La rideterminazione dei dazi è segno del riconoscimento della fattiva volontà di collaborare delle nostre aziende da parte delle autorità statunitensi. E’ anche un segno dell'efficacia del sostegno assicurato dalla Farnesina e dal Governo sin dal principio e che intendiamo continuare ad assicurare in vista delle decisioni definitive" conclude la nota.
“La buona notizia che arriva dagli Stati Uniti dimostra come il lavoro serio, senza inutili allarmismi, porti i suoi frutti. Abbiamo seguito sin da subito la vicenda, ad ottobre a Chicago insieme all’ambasciatore Marco Peronaci avevamo dato un segnale importante: le istituzioni italiane non avrebbero abbandonato i produttori di Pasta italiani. Oggi sappiamo di aver scelto la strada giusta e le tariffe sono fortemente ridimensionate. Ancora una volta abbiamo dimostrato che il lavoro di squadra paga e l’Italia è forte e rispettata nel mondo”. Così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida.
