Pensione anticipata, la prima finestra per la richiesta dell’Ape Sociale resta aperta fino al 31 marzo: a chi spetta, quali sono i requisiti e di quanto è l’assegno
La prima delle tre finestre dell’anno per fare richiesta per l’Ape Sociale, che è diventato l’unico canale di pensionamento anticipato flessibile dopo che Quota 103 e Opzione Donna sono stati cancellati con la nuova Legge di Bilancio, si chiuderà il 31 marzo 2026. In seguito sarà possibile richiedere la pensione anticipata dal primo aprile al 15 luglio e dal 16 luglio al 30 novembre. Se avete i requisiti per uscire dal mondo del lavoro prima di quanto previsto vi conviene approfittare di questa finestra, in quanto nell’ultima le domande saranno accolte solo se saranno rimasti sufficienti fondi.
Ape Sociale: requisiti
L’Ape Sociale spetta a chi ha almeno 63 anni e 5 mesi d’età. Nel dettaglio possono fare richiesta:
- i dipendenti che svolgono mansioni gravose (al momento della domanda la professione deve essere stata svolta per almeno 7 anni negli ultimi 10 o per almeno 6 anni negli ultimi 7) indicati all’allegato C della Legge di Bilancio 2017 con 36 anni di contributi;
- gli invalidi civili al 74% con 30 anni di contributi
- i dipendenti disoccupati che hanno esaurito il trattamento di NASpI (o equivalente) con 30 anni di contributi;
- i caregivers che assistono da almeno 6 mesi con 30 anni di contributi
Per le lavoratrici, poi, è prevista una ulteriore riduzione dal punto di vista contributivo pari a un anno per ogni figlio (massimo 2 anni). I requisiti devono essere stati maturati entro il 31 dicembre 2026.
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Ape Sociale, come fare richiesta
La richiesta di Ape Sociale deve essere trasmessa all’Inps sul sito (accedendo con SPID, CIE o CNS) o tramite CAF e patronati. La prestazione viene erogata per 12 mensilità all’anno a partire dal primo giorno del mese successivo all’invio della domanda. L’assegno è pari alla rata del trattamento pensionistico, calcolata al momento dell’accettazione da parte dell’Inps. Non è possibile ricevere un importo maggiore superiore al limite massimo di 1.500 euro.
L’Ape Sociale non è cumulabile con il reddito da lavoro (dipendente o autonomo). L’unica eccezione riguarda i redditi da lavoro autonomo occasionale fino a 5.000 euro lordi annui.

