Pensioni, aumenti di maggio e dichiarazioni
Anche per i pensionati è tempo di presentare la dichiarazione dei redditi, con l’inizio di maggio sarà possibile non solo compilare il modello 730/2026 ma anche usufruire dei bonus, rimborsabili poi anche in una sola soluzione nel mese di agosto. Ma cosa bisogna fare per non perdere i vantaggi? In tutti i casi in cui la pensione è soggetta a tassazione – superando quindi la soglia della no tax area, pari a 8.500 euro annui – è possibile approfittare dell’opportunità offerta dalla dichiarazione dei redditi. Utilizzando appunto il modello 730 e indicando l’Inps come sostituto d’imposta, è possibile ricevere l’aumento anche in tempi più brevi rispetto all’iter tradizionale.
Grazie in particolare alle detrazioni previste, la quota Irpef, pagata dal pensionato e trattenuta mensilmente dall’Inps, può essere ridotta, arrivando quindi anche a zero. In questo modo è possibile recuperare, a seconda dei casi, un importo che può superare anche le migliaia di euro. I principali “bonus” che un pensionato può richiedere coincidono, di fatto, con le detrazioni fiscali più rilevanti. Tra questi, uno dei più importanti riguarda le spese sanitarie: visite mediche, farmaci, interventi e dispositivi sanitari permettono di recuperare il 19% della spesa (al netto della franchigia), con importi spesso significativi soprattutto per chi sostiene costi elevati per cure continuative. Ma i bonus riguardano anche la casa di proprietà e i premi assicurativi sulla vita o contro gli infortuni.

