I pensionati già titolari della maggiorazione sociale ricevono automaticamente 20 euro mensili in più. Non serve una nuova domanda, purché i dati reddituali registrati dall’Inps siano aggiornati.
Pensioni, maggiorazione sociale: chi riceve l’aumento automatico
L’Inps ha chiarito che i pensionati già titolari della maggiorazione sociale non devono inviare una nuova richiesta. L’aumento viene caricato direttamente sul cedolino dopo il controllo dei requisiti economici.
La legge di Bilancio 2026 ha aumentato di 20 euro mensili l’incremento della maggiorazione sociale. Ha anche innalzato di 260 euro l’anno il limite di reddito utilizzato per riconoscere il beneficio.
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La misura riguarda pensionati in condizioni economiche disagiate. Non si applica indistintamente a tutte le pensioni inferiori a una determinata cifra, perché il diritto dipende dalla tipologia della prestazione, dall’età e dai redditi personali o coniugali previsti dalla normativa.
L’aumento può portare fino a 260 euro aggiuntivi nell’arco di tredici mensilità. La somma effettiva varia quando la maggiorazione viene riconosciuta solo per alcuni mesi oppure deve essere ridotta per rispettare i limiti di reddito.
Pensioni, maggiorazione sociale: quali redditi vengono controllati
L’Inps verifica i redditi già disponibili nelle proprie banche dati e quelli comunicati dal pensionato. Possono rilevare pensioni, redditi da lavoro, rendite e altre entrate indicate dalla legge.
Per le persone coniugate può essere preso in considerazione anche il reddito del coniuge. Le soglie cambiano in base alla situazione familiare e alla prestazione ricevuta.
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Chi non ha comunicato dati recenti può trovare il pagamento sospeso o calcolato su informazioni precedenti. In questo caso occorre aggiornare la dichiarazione reddituale attraverso il servizio online dell’Inps, un patronato o gli altri intermediari abilitati.
L’aumento automatico non esclude controlli successivi. Se il reddito effettivo supera la soglia, l’Istituto può revocare il beneficio e recuperare gli importi pagati senza diritto.
Pensioni, maggiorazione sociale: quando bisogna presentare domanda
La nuova richiesta può essere necessaria per chi possiede i requisiti ma non ha mai ricevuto la maggiorazione sociale. L’Inps deve verificare l’età, la pensione, la residenza e la situazione economica.
Il pensionato può accedere alla propria area personale con Spid, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi. In alternativa può rivolgersi a un patronato.
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Nel cedolino è possibile controllare la presenza della voce relativa alla maggiorazione e l’importo riconosciuto. L’aumento dovrebbe comparire senza una pratica separata per chi era già beneficiario.
Chi ritiene di avere diritto alla somma ma non la trova nel pagamento deve prima verificare i dati reddituali. Può quindi inviare una segnalazione attraverso il servizio Inps Risponde o chiedere una ricostituzione della pensione per motivi reddituali.

