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Pensioni, come verificare se gli arretrati sono stati pagati

Dove compaiono gli arretrati della pensione, come confrontare i cedolini e cosa fare quando il pagamento atteso non risulta

Pensioni, come verificare se gli arretrati sono stati pagati
Pensioni

Gli arretrati della pensione compaiono nel cedolino con una voce separata dall’importo mensile ordinario. Per controllarli occorre aprire il dettaglio del pagamento e verificare il periodo al quale si riferiscono.

Pensioni, dove trovare gli arretrati nel cedolino

Il controllo parte dal servizio “Cedolino della pensione” disponibile sul portale Inps. Dopo l’accesso con Spid, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi, il pensionato può selezionare il mese interessato.

Nel dettaglio devono essere cercate voci come “arretrati”, “conguaglio”, “ricostituzione” o “differenze a credito”. La denominazione cambia in base alla causa del pagamento.

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L’importo netto degli arretrati può essere inferiore alla somma lorda riconosciuta. Sulle mensilità riferite ad anni precedenti può essere applicata la tassazione separata. Per somme maturate nell’anno corrente possono invece valere le regole fiscali ordinarie.

Il servizio Inps permette di consultare e confrontare i cedolini mensili, controllando l’importo lordo e le componenti che formano il pagamento.

Pensioni, come verificare il periodo pagato

La sola cifra complessiva non consente di capire se tutti i mesi siano stati liquidati. Occorre leggere la decorrenza indicata nel provvedimento e confrontarla con il periodo riportato nel pagamento. Qui le previsioni sugli importi per la rivalutazione pensioni 2027 con un tasso previsto vicino al 3%.

Una ricostituzione con decorrenza gennaio, per esempio, può produrre arretrati per diversi mesi se viene lavorata durante l’estate. Dal totale possono essere sottratte imposte, somme già versate o recuperi precedenti.

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Nel Fascicolo previdenziale del cittadino si possono controllare i provvedimenti emessi, la pensione in pagamento e le disposizioni inviate alla banca o a Poste Italiane. La data della lavorazione amministrativa può precedere quella dell’accredito.

Quando gli arretrati derivano da una sentenza, da un ricorso o da una pratica complessa, i tempi possono includere ulteriori verifiche. Il provvedimento deve essere acquisito e trasformato in una disposizione di pagamento.

Pensioni, cosa fare se gli arretrati non risultano

Il primo passaggio consiste nel controllare che la domanda risulti accolta e non soltanto acquisita o in lavorazione. Una pratica ancora aperta non genera automaticamente il pagamento.

È utile verificare anche la presenza di richieste di documenti, dati reddituali o coordinate bancarie. Le prestazioni collegate al reddito possono rimanere sospese se manca una dichiarazione RED necessaria.

Il pensionato può inviare una richiesta attraverso il servizio Inps Risponde, contattare il Contact center (numero 803 164, gratuito da telefono fisso o al numero 06 164 164 da cellulare) oppure rivolgersi a un patronato. Nella segnalazione devono essere indicati il numero della domanda, la data del provvedimento e i mesi che risultano non pagati.

Per rate già disposte ma non incassate esiste uno specifico servizio Inps dedicato alle mensilità di prestazioni previdenziali e assistenziali non riscosse.

Prima di presentare un nuovo ricorso conviene ottenere una ricostruzione scritta dei calcoli. La differenza può dipendere dalle imposte, da una decorrenza diversa da quella attesa o da somme già riconosciute in precedenza.

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