di Franco Abruzzo *
Affermazioni incredibili senza una critica da parte della stampa. Il quadro viene completato dal Corriere della Sera, che attribuisce al ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, il proposito di “mettere in discussione anche diritti acquisiti o presunti”. Una affermazione mostruosa che rinnega principi costituzionali e anche giudicati costituzionali elaborati dalla Consulta. Oscar Farinetti, invece, propone di mettere il tetto dei 3mila euro netti a tutte le pensioni per recuperare 22 miliardi. Padoan e Farinetti parlano a pochi giorni di distanza dalla pubblicazione di una sentenza della Cassazione secondo la quale sono “salvi i diritti acquisiti sulle pensioni e i tagli riguardano solo il futuro, mentre sono illegittimi gli interventi retroattivi”. Renzi e Delrio smentiscono Poletti, ma i quotidiani non se ne accorgono e continuano a martellare sui tagli alle pensioni. Nessuno raccoglie la dichiarazione di Delrio per il quale, in linea con le tesi UNPIT, «combattere la corruzione, il lavoro nero e l’evasione fiscale è la più grande spending review che possiamo fare». Evasori, mafiosi, corruttori e big del sommerso fanno paura agli editori e ai giornalisti? Il giornalismo non è informazione critica?
* presidente UNPIT

