La pensione a 64 anni entra nella manovra 2027, ma per sapere chi ne potrà davvero usufruire bisognerà aspettare gennaio. La novità principale sul fronte previdenziale è un fondo da circa 850 milioni di euro, inserito nel disegno di legge di Bilancio approvato dal Consiglio dei ministri, che serve a finanziare un’uscita flessibile a 64 anni con 36 anni di contributi. Il punto che interessa di più ai lavoratori, però, è anche quello ancora senza risposta. La manovra rinvia infatti a gennaio la definizione di requisiti, beneficiari e decorrenze, e demanda le regole a un successivo intervento legislativo, che potrà prendere anche la forma di un disegno di legge. In pratica oggi esistono i soldi, ma non ancora le regole su chi potrà usarli.
Intanto il quadro delle altre uscite anticipate si restringe. Nel 2027 Quota 103 e Opzione donna non si possono più richiedere con nuovi requisiti, perché non sono state prorogate, mentre l’Ape sociale viene prorogata per il 2027 con i relativi requisiti. Sul fronte opposto, dal 1° gennaio 2027 l’adeguamento alla speranza di vita farà aumentare di un mese i requisiti per andare in pensione. Si tratta di una novità che riguarda solo i nuovi pensionamenti e non taglia gli assegni già in pagamento.
Chi pensa di poter rientrare nella pensione a 64 anni farebbe bene a non prendere decisioni definitive prima di gennaio. Nel frattempo conviene controllare la propria posizione contributiva sul sito dell’INPS e seguire gli aggiornamenti, perché il testo è ancora all’esame del Parlamento, che può modificarlo fino al voto finale, di norma entro la fine dell’anno.
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