Di Alberto Maggi (@AlbertoMaggi74)
“Se vogliamo pensare a dei prelievi non possiamo immaginare un intervento che sia al di sotto dei 5.000 euro netti mensili. E aggiungo che al di sopra un intervento è già stato fatto, quindi non si può procedere con una semplice sommatoria”. A fissare dei paletti ben precisi a un’eventuale tassazione straordinaria sulle pensioni, ipotizzata dal ministro Poletti, è Cesare Damiano (Pd), presidente della commissione Lavoro alla Camera, intervistato da Affaritaliani.it.
Ci sarà un intervento sulle pensioni oppure no?
“Se debbo rispondere come si risponde ad un quiz direi di no. Se vuole una risposta più articolata si possono usare argomenti meno tranchant, naturalmente”.
Del tipo?
“Mi sembra difficile un nuovo intervento sulle pensioni. Mi rendo conto che il ministro Poletti, avendo annunciato una iniziativa strutturale nella Legge di Stabilità a proposito di pensioni, ha bisogno di risorse. E quindi questo potrebbe preludere a un intervento. Però…”.
Quindi è possibile un prelievo di solidarietà sulle pensioni più alte?
“Il prelievo di solidarietà sulle pensioni più alte c’è già, l’ha messo il governo Letta”.
Un ulteriore prelievo?
“Mi sembra difficile, nel senso che non si può semplicemente sommare. Bisognerebbe ristrutturare complessivamente l’intervento”.
Si è parlato di un intervento sopra i 3.500 euro netti al mese…
“A parte il fatto che gli assegni pensionistici, anche di importo inferiore, sono già stati abbondantemente colpiti attraverso il blocco delle indicizzazioni, non considero 3.500 euro netti pensioni lontanamente assimilabili a pensioni d’oro”.
Quindi un ulteriore prelievo non è una strada praticabile…
“Dico che se vogliamo mettere un po’ d’ordine in questa situazione confusa nella quale non si riesce mai a capire cos’è il netto e cos’è il lordo e qual è la soglia, per non sbagliarmi dico che se vogliamo pensare a dei prelievi non possiamo immaginare un intervento che sia al di sotto dei 5.000 euro netti mensili. E aggiungo che al di sopra un intervento è già stato fatto, quindi non si può procedere con una semplice sommatoria”.
Niente prelievo sopra i 5.000 euro netti e anche sopra è già stato fatto dal governo Letta. Giusto?
“E che in ogni caso quegli assegni pensionistici riguardano una platea ridotta che non può certo soddisfare un bisogno di gettito significativo”.
Quindi i soldi dove li troviamo? Lei mi darà ‘spetta al ministro Padoan rispondere e non a me’…
“Questo è sicuro, si è già dato la risposta”.

