Per comprare casa basta 1 euro, in molti comuni d’Italia è possibile
C’è un’idea che da quasi vent’anni prova a invertire la rotta dello spopolamento dei piccoli centri italiani: vendere a un prezzo simbolico le abitazioni abbandonate, a patto che chi le compra si impegni a recuperarle. È il progetto delle “Case a 1 euro“, e l’ultimo Comune a salirvi a bordo è Norma.
Si tratta di un piccolo borgo arroccato sulle colline a poche decine di chilometri da Roma, affacciato sulla Pianura Pontina, con un centro storico fatto di vicoli stretti e case di pietra. Un luogo ricco di storia e immerso nella natura che, però, si va lentamente svuotando. Per contrastare l’abbandono e allo stesso tempo rimettere in sesto il patrimonio edilizio già esistente, il sindaco Andrea Dell’Omo ha deciso di aderire all’iniziativa, forte anche dei risultati raccolti da altri piccoli Comuni negli ultimi anni.
Come funziona il progetto “Case a 1 euro”
Nata a Salemi nel 2008, l’iniziativa è cresciuta nel tempo non per liberarsi a poco prezzo del patrimonio immobiliare dei borghi, ma con l’obiettivo opposto: frenarne lo spopolamento e favorirne la rinascita.
Un progetto ambizioso per chi lo lancia ma anche per chi decide di acquistare: oltre al prezzo simbolico, l’acquirente deve spesso sostenere i costi di ristrutturazione, le spese per le pratiche tecniche e quelle notarili. Più che la compera di una casa, insomma, è un investimento consapevole, che non di rado impone di rivedere i propri progetti di vita, dato che questi immobili si trovano di frequente lontano da servizi e infrastrutture.
Quanti sono i Comuni coinvolti
Norma è tutt’altro che un caso isolato. Diversi siti online tengono il conto dei singoli bandi comunali, aperti e riaperti ciclicamente per ripopolare i centri in declino: scorrendoli se ne contano davvero moltissimi, concentrati soprattutto nel Mezzogiorno, in particolare tra Sicilia, Calabria e Sardegna. Nella stragrande maggioranza dei casi parliamo di piccoli centri sotto i 3mila abitanti, spesso etichettati come “aree interne” o a rischio abbandono.
Chi acquista le case a 1 euro
Non sorprende che l’interesse vada ben oltre i confini nazionali: l’Italia, e soprattutto i suoi borghi, esercitano un grande fascino anche all’estero. Lo confermano i numeri. Secondo quanto riportato da Milano Finanza, circa il 50% degli interessati arriva dagli Stati Uniti, seguito dal Regno Unito (20%) e dal Canada (7%); quote più contenute provengono invece da Germania, Australia, Singapore e Svizzera.
La mappa delle case a 1 euro
Nel 2025 le opportunità erano distribuite in ben 14 regioni italiane: Valle d’Aosta, Piemonte, Liguria, Abruzzo, Lazio, Marche, Toscana, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna. Online è disponibile anche una mappa del progetto, che raccoglie lo storico dei Comuni già aderenti insieme alle nuove occasioni in arrivo.

