I prezzi del petrolio hanno continuato la loro tendenza al rialzo, alimentati dagli attacchi alle infrastrutture energetiche in Iran e Qatar, mentre i mercati azionari di Seul e Tokyo sono scambiati in calo. Alle 00:30 GMT, un barile di West Texas Intermediate (WTI), il punto di riferimento del mercato statunitense, era in aumento del 3,56% a 99,75 dollari nelle scambi mattutini asiatiche. Contemporaneamente, un barile di North Sea Brent, il punto di riferimento del mercato mondiale, è aumentato del 4,04% a 111,73 dollari.I mercati sono oscillati con lo sviluppo del conflitto in Medio Oriente, allarmati da attacchi alle infrastrutture energetiche che probabilmente interromperanno l’approvvigionamento di petrolio greggio.
Borse asiatiche: Shanghai e Shenzhen in rosso, Tokyo perde il 3%
Apertura di seduta all’insegna delle vendite per i mercati finanziari cinesi, che registrano flessioni sensibili fin dalle prime battute della giornata. L’andamento delle piazze continentali e del listino di Hong Kong conferma una pressione ribassista diffusa, con gli indici che si muovono in deciso territorio negativo a pochi minuti dall’avvio. A Shanghai, l’indice principale segna una contrazione dello 0,58%, attestandosi a quota 4.039,59 punti. Maggiormente penalizzata la piazza di Shenzhen, dove le perdite risultano più marcate: il listino lascia sul terreno lo 0,99%, scivolando a 14.046,87 punti. In entrambi i casi, il flusso degli ordini in uscita ha caratterizzato l’inizio delle negoziazioni, delineando una “partenza negativa per le Borse cinesi nelle prime battute della giornata”.
Non si arresta il clima di incertezza nemmeno sulla piazza di Hong Kong. A circa dieci minuti dall’inizio delle contrattazioni, l’indice di riferimento Hang Seng Index cede l’1,51%, scendendo a quota 25.632,95 punti. La seduta dell’ex colonia britannica è stata caratterizzata da vendite diffuse nelle primissime fasi, confermando un avvio in deciso ribasso che riflette il sentiment negativo dell’area asiatica in questa apertura di sessione.
Il principale indice della Borsa di Tokyo, il Nikkei, è sceso di quasi il 3%, in un contesto di ripresa dei prezzi del petrolio greggio dovuta ai timori di ulteriori interruzioni dell’offerta dovute al conflitto in Medio Oriente. Mezz’ora dopo l’inizio della sessione, l’indicatore, che raggruppa i 225 titoli più rappresentativi del mercato, ha perso il 2,77%, ovvero 1.529,70 punti, portandosi a 53.709,70 unità. Il Nikkei è cresciuto del 2,87% nella sessione precedente. L’indice più ampio Topix, che include le aziende della sezione principale, quelle con la capitalizzazione più alta, è sceso dell’1,80%, ovvero 66,83 punti, raggiungendo i 3.650,61 punti interi.

