Borsa, Piazza Affari amplia le perdite
Piazza Affari chiude in netto calo a causa dell’escalation del conflitto in Medio Oriente e degli attacchi agli impianti energetici nell’area. L’indice Ftse Mib, nel giorno in cui la Bce ha lasciato invariati i tassi di interesse, perde il 2,32% e scene sotto i 44 mila punti (43.701).
Sul listino raffica di segni meno, con la vistosa eccezione di Eni che sale del 3,79% nel giorno del Capital Market. Crolla Inwit -15,23% dopo l’accordo tra Fastweb, Vodafone e Tim (-5,57%) per le nuove torri. Male anche Stm (-4,52%) e Prysmian (-5,35%). Vendite sui bancari: Intesa (-2,61%), Unicredit (-2,94%), Mps (-3,65%), Mediobanca (-4,28%). Stellantis perde il 3,30%. Ferrari invece lascia il 5,41% dopo aver annunciato di aver sospeso temporaneamente alcune consegne in Medio Oriente.
Sul mercato obbligazionario, lo spread tra Btp italiani e omologhi Bund tedeschi chiude a 82 punti base, in lieve cali rispetto agli 83 punti dell’avvio. Il rendimento dei titoli di Stato decennali si attesta al 3,77%, ai massimi dall’aprile 2025.
Nel valutario, l’euro chiude in rialzo sopra quota 1,15 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1529 dollari (+0,68%) e a 182,24 yen (-0,43%). Cambio dollaro/yen a 158,10 (-1,06%).

