Molti grandi fondi internazionali ma anche qualche italiano non hanno gradito ilpiano d’acquisto di azioni proprie (“buyback”) previsto per i prossimi 18 mesi dal consiglio d’amministrazione diPiaggio, la società quotata di motoveicoli controllata dalla famiglia mantovana Colaninno attraverso la loro Omniaholding, presieduta da Matteo Colaninno e guidato dall’amministratore delegato e fratelloMichele. Lo si scopre leggendo il verbale dell’assemblea degli azionisti di Piaggio dello scorso 15 aprile nel corso della quale i primi punti all’ordine del giorno, relativi all’approvazione del bilancio del 2025 e alla distribuzione del dividendo, sono passati a larghissima maggioranza.
Non è avvenuto così, invece, per il punto 3 relativo alla “Autorizzazione all’acquisto e disposizione di azioni proprie”. I voti a favore sono stati portati da 198 milioni di azioni, pari al 92,2% dei partecipanti al voto (55,8% del capitale), ma i contrari sono stati soci portatori di circa 16,6 milioni di titoli (7,7% dei partecipanti al voto). Tra i contrari i rappresentanti dei fondi Allianz, Amundi, Anima, Azimut, Bnp Paribas, Kbc, Legal and General, Mercer, i fondi pensione della Shell e dello Stato dell’Alaska e Ubs.

